Koulibaly la mette a fuoco. Il Napoli supera la Juventus al Maradona
Il festival degli orrori. L’ha vinto il Napoli. Una partita inevitabilmente condizionata da assenze, voli transoceanici ed infortuni, che ha visto i padroni di casa battere la Juventus nei minuti finali, condannando i bianconeri alle zone basse della classifica. Ma non è stata una bella sfida. Tutt’altro. Le tre reti che hanno determinato il 2-1 a favore degli azzurri di Spalletti sono state tutte figlie di errori clamorosi. Alla fine, è spuntato Koulibaly a regalare la soddisfazione massima ai propri tifosi. Non è la prima volta, nella storia di Napoli e Juventus, che il senegalese ci mette lo zampino negli ultimi minuti. Le volte scorse, era accaduto a Torino, ben due volte. E non sempre a favore del Napoli. Storica la zuccata del 2018 per la prima vittoria dei partenopei allo Stadium, clamorosa la deviazione nella propria rete a vanificare la grande rimonta nel 2019. Da un punto di vista tecnico, questo Napoli-Juventus ha detto molto poco. Alla vigilia, Allegri ha respinto tutti gli alibi del caso, ma è evidente che i bianconeri hanno affrontato il match con troppe defezioni. Anche Spalletti ha dovuto fare i conti con alcuni problemi. Ospina è rientrato giusto in tempo dal Sud America, il ricorso vinto ha restituito Osimhen in attacco. Ma a centrocampo è pesata l’assenza di Lobotka, infortunatosi con la sua nazionale. Di contro, ha destato una buona impressione il nuovo acquisto Anguissa. I padroni di casa hanno iniziato con buona vena, collezionando calci d’angolo in serie. Ma al minuto 11 è arrivato il primo errore della partita, con Manolas che si è colpevolmente distratto nel tentativo di retropassaggio al portiere, spalancando le porta al gol del vantaggio di Morata. Un regalo imprevisto per Allegri, con la sua squadra che ha iniziato a difendersi con maggiore attenzione, concedendo poco o nulla agli avversari. Sul finire di tempo, per poco i bianconeri non hanno scartato un secondo clamoroso regalo, con il capitano Insigne che di testa ha toccato all’indietro offrendo a Kulusevski il pallone del raddoppio, con Ospina molto bravo a sventare. Bravo anche Spalletti a cambiare volto al suo Napoli, togliendo dal campo un Elmas in grande difficoltà, inserendo Ounas per garantire maggiore imprevedibilità alla manovra offensiva. Ma il pareggio è arrivato per un errore di Szczesny. Al 57’, Fabian Ruiz ha rubato un bel pallone sulla tre quarti, offrendo poi ad Insigne. Il famoso tiro a giro del capitano è partito, in verità, troppo lento. Ma il portiere polacco, con una respinta difettosa, ha offerto a Politano il gol del pareggio. Ancora un errore, stavolta di Di Lorenzo, e per poco la Juve non è tornata in vantaggio con McKennie. Ma l’ultimo, decisivo errore è stato commesso da Kean, riacquistato dalla Juve per sostituire Ronaldo e subentrato in campo da pochi minuti al posto di Morata. Su calcio d’angolo battuto da Zielinski, il nazionale ha colpito maldestramente di testa verso la propria rete. Szczesny ha compiuto un miracolo. Ma Koulibali era lì, pronto a spingere in rete il pallone del 2-1.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
