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#schermanocera: Accarino e Pecoraro sugli scudi

Buoni risultati per la #schermanocera anche da Riccione, dove sono in corso i Campionati italiani Gold di Scherma. Per la società nocerina due gli atletiin gara, si tratta di Davide Pecoraro (2009) e Simone Accarino (2010).

Simone Accarino parte alla grande e nei gironi di qualificazione ottiene sei vittorie su sei, mentre per Davide sono tre i successi su sei. Questi risultati consentono ai due atleti dell’Ager Nucerinus di passare direttamente alla seconda diretta.

Accarino che partiva dalla 90° posizione nel ranking nazionale, incrocia in pedana Nicola Santigliano (Dauno Foggia) e lo supera con il risultato di 15 a 5.

Pecoraro, quarantaduesimo del ranking, sfida Vincenzo Benvenuto della Champ Napoli e lo batte con il risultato di 15 a 12.

Nel turno successivo Davide Pecoraro, al termine di un match molto combattuto, ma ampiamente alla portata, si arrende ad Alessandro Fanelli del Club Scherma Roma con il risultato di 12 a 15. Simone Accarino invece supera Antonio Ciccione, della Dauno Foggia, in un tiratissimo assalto per 15 a 14, entrando tra i primi sedici del tabellone. Nella successiva sfida trova in pedana Lorenzo Tommasetti, della Lazio Scherma Ariccia, che lo supera con il risultato di 15 a 6, frutto di una partenza disastrosa dell’atleta della #schermanocera. Tommasetti si classificherà al terzo posto, mentre la gara sarà vinta da Zini Roberto (Petrarca Scherma) che supera in finale Luca Di Paolo (Frascati Scherma).

La classifica finale dice Simone Accarino decimo e Davide Pecoraro trentesimo, due risultati importanti ed incoraggianti in vista del Campionato Italiano Gold Giovani, in programma domani sempre a Riccione.

Le impressioni del maestro Serra

Entusiasta, ma con moderazione, il maestro Antonio Serra, che ha accompagnato a Riccione i ragazzi della #schermanocera “ Sono stati fatti altri passi verso la vetta. Non siamo ancora in cima, ma neanche siamo molto distanti, – continua Serra –. Guardiamo avanti, non rimembrando al cammino fatto ma contando i passi che ci mancano per raggiungere il traguardo. Non sono molti, – conclude il maestro – ma richiederanno ancora tantissimi sacrifici e duro lavoro.

Raffaele Izzo, AtletaMagazine.it