Lecce domo
Forse la vittoria più importante dell’anno. Un Napoli ancora convalescente, reduce dalla batosta casalinga contro il Milan, è uscito dal Via del Mare con 3 punti fondamentali. Non è un momento brillante per la squadra di Spalletti, che ha concesso al Lecce anche un gol che ai salentini mancava da ben 517 minuti. Un Napoli stanco e acciaccato che però è riuscito a vincere 2-1 fuori casa. E dopo questo turno di campionato, per i partenopei il traguardo davvero vicino. Bisognerà stringere i denti ancora per qualche partita, possibilmente portando a casa altre vittorie sporche come questa. Non è tempo di geometrie collaudate e giocate sopraffine. Oltretutto, stanno gravando anche gli infortuni. Dopo Raspadori, che a Lecce è tornato titolare per 65 minuti, e naturalmente Osimhen, l’attacco azzurro ha perso anche Simeone per un infortunio muscolare che sarà valutato nei prossimi giorni. Non una bella notizia in vista della Champions. Il Napoli ha lasciato nei primi minuti l’iniziativa ai padroni di casa, che hanno sfiorato il vantaggio con una girata di Maleh che Meret ha deviato in angolo. Poi, al primo vero tentativo i partenopei hanno trovato il vantaggio con un colpo di testa di Di Lorenzo, pescato tutto solo in area nientemeno che da Kim, insolito uomo assist. Il gol è stato convalidato dopo una lunga verifica al Var. Nella ripresa i salentini hanno pareggiato con Di Francesco, bravo a recuperare e a girare in rete un pallone respinto dalla traversa, su precedente tentativo di Ceesay. A decidere la sfida è stato un clamoroso autogol di Gallo, che ha deviato verso la propria porta un cross di Mario Rui, non trovando nemmeno supporto nel suo portiere, che si è lasciato passare il pallone tra le mani. Un gradito regalo di Pasqua per la capolista che nell’uovo salentino ha trovato 3 punti d’oro.
Domenico Fabbricatore
