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Cornet alla crema

A scanso di equivoci, il Napoli a Genova ha assolutamente meritato di vincere. Se il risultato è rimasto in equilibrio fino a recupero inoltrato, fino cioè al tocco in area di Maxwel Cornet su Vergara, è perché purtroppo, anche a Marassi,

Alessandro Buongiorno ne ha combinate più di Bertoldo, regalando entrambe le reti alla squadra dello sconsolato De Rossi. Una prova iniziata male per l’ex granata, con il retropassaggio sbagliato a Meret che ha portato al calcio di rigore per i padroni di casa dopo pochi secondi, addirittura finita peggio, con il pallone sanguinoso perso a centrocampo che ha spianato la strada al 2-2 di Colombo.

Per il resto, ha giocato solo il Napoli. I partenopei non si sono scomposti per l’immediato 1-0 dagli undici metri di Malinovskyi e in due minuti hanno ribaltato il risultato. Merito di Scott McTominay, che prima ha favorito il pareggio di Hojlund e poi ha scagliato da trenta metri la bomba dell’1-2.

Per il Napoli, però, questa stagione continua ad essere funestata dagli infortuni. E all’intervallo anche lo scozzese ha dovuto alzare bandiera bianca, sostituito da Giovane. Una partita in perfetto controllo è diventata improvvisamente difficile, per colpa del secondo errore di Buongiorno, in piena confusione, successivamente tolto dal campo da Conte che lo ha sostituito con Beukema.

Sul punteggio di 2-2, il Napoli ha avuto l’opportunità di riportarsi in vantaggio ma Gutierrez ha fallito una grandissima occasione. Poi la gara si è fatta ulteriormente in salita per la doppia ammonizione, forse troppo severa, rimediata da Juan Jesus. In inferiorità numerica, Conte ha dovuto giocoforza sacrificare Giovane, che comunque non era mai entrato in partita, per inserire Olivera in difesa.

Quando ormai la vittoria sembrava una chimera, con la squadra che stava pensando più a non perdere che a cercare un insperato nuovo vantaggio, la buona sorte si è finalmente ricordata del Napoli. Tutto è iniziato con il calcio d’angolo regalato dall’ex Ostigard, che ha appoggiato male il pallone di testa, pressato da Hojlund. Dagli sviluppi dell’ennesimo tiro dalla bandiera poco efficace, Gutierrez ha colpito malissimo dal limite dell’area.

La palla è arrivata a Vergara, che fino a quel momento non aveva creato granché. Ingenuo e in realtà anche leggero il tocco di Cornet sul piede del talento napoletano. Step on foot. Massa, richiamato dal Var, ha assegnato il calcio di rigore, per la disperazione di De Rossi e di tutta la platea genoana.

Meravigliosamente pessimo il tiro dagli undici metri di Hojlund, intercettato con la mano sinistra dal portiere Bijlow ma scivolato lentamente in rete. È arrivata così, nella maniera più incredibile, la quattrocentesima vittoria numero di Antonio Conte da allenatore di calcio.

  1. Domenico Fabbricatore