Due in fuga sulla via Emilia
Con tutta probabilità, sarà volata a due. Dopo la sosta per le nazionali, il campionato di serie A è ripartito con due vittorie per le formazioni di testa. Entrambe in casa ed entrambe per 2-1, con troppa sofferenza nei minuti finali. Tanto è bastato, comunque, per staccare forse definitivamente l’Atalanta, sconfitta a Firenze. E dunque saranno Inter e Napoli a giocarsi lo scudetto.
Fosse una gara di ciclismo, ad esempio il Giro dell’Emilia, data la coincidenza geografica delle prossime sfide in trasferta, la formazione di Conte sarebbe in posizione ideale. Trattandosi di calcio, i 3 punti di vantaggio sono un bel conforto per Inzaghi, mentre a favore degli azzurri possono giocare gli impegni nelle coppe dell’avversario, in un mese di Aprile particolarmente denso. Molto si deciderà comunque nel prossimo turno di campionato, che oggettivamente sorride all’Inter, impegnato a Parma, mentre il Napoli dovrà vedersela in casa di un Bologna in grande spolvero.
Contro il Milan è stata una gara dai due volti, come troppo spesso sta capitando in questo girone di ritorno. Ottimo il Napoli nel primo tempo, male invece nella ripresa, come da copione degli ultimi mesi. Le assenze, certo, sono un argomento da non sottovalutare. Contro i rossoneri è mancato McTominay per un attacco influenzale. Ma anche Conceicao, che forse ha privilegiato il prossimo derby di coppa Italia, ha dovuto rinunciare a Loftus-Cheek per appendicite e ha scelto di giocarsi le carte importanti soltanto nel secondo tempo. Commozione iniziale per l’omaggio al giovanissimo Diego De Vivo, prematuramente scomparso. In tribuna, graditissime le presenze di Careca, Alemao e del Pocho Lavezzi.
Positivo il rientro in campo di Neres, il cui infortunio è costato tanti punti in classifica. Pronti via e Di Lorenzo ha lanciato in profondità Politano, implacabile di sinistro sul primo palo dopo appena un minuto. Raddoppio al 19’, con Gilmour che ha pescato in area Lukaku che ha controllato di destro e poi con una conclusione un po’ sporca di sinistro ha addirittura spiazzato Maignan. Sembrava tutto fin troppo facile, anche se il Napoli già negli ultimi minuti della prima frazione hanno commesso alcune leggerezze evitabili.
Nella ripresa, Conceicao ha mandato subito in campo Leao al posto di Bondo, poi Gimenez e Chukwueze. Ma tutto sommato il Napoli ha gestito bene il 2-0 finché è stato in campo Anguissa. Billing, che ha sostituito il camerunese al minuto 65, è partito male, procurando ingenuamente un rigore per fallo su Theo Hernandez. Meret ha comunque intuito e bloccato il tentativo di Gimenez, tutt’altro che impeccabile dal dischetto. Comunque il Milan ha iniziato a trovare troppi varchi sulla sinistra.
Il Napoli, dal canto suo, è definitivamente scomparso dopo l’uscita dal campo di Lobotka. Il gol del Milan è arrivato all’84’, con Jovic che ha spinto in rete un cross basso di Theo Hernandez. I rossoneri ci hanno provato fino al 95’. Un paio di conclusioni dal limite hanno tolto il fiato alla platea di Fuorigrotta. Ma è finita 2-1 per il Napoli, che non batteva il Milan in casa dal 2018. Un successo prezioso in vista delle ultime otto partite di campionato.
Domenico Fabbricatore
