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Finalmente è finita

La stagione è finita. Ed è questa l’unica buona notizia per i tifosi partenopei, che hanno contestato la squadra campione uscente con fischi, striscioni e cori di scherno. I calciatori, indegni fino in fondo, non sono riusciti ad onorare nemmeno l’ultima partita giocata con lo scudetto sul petto. La gara contro un Lecce senza motivazioni, che avrebbe potuto regalare ancora un’appendice di speranze europee, è finita 0-0. E così, il Napoli non giocherà partite internazionali il prossimo anno. Non accadeva dal 2009. E’ stato il solito Napoli degli ultimi mesi.

Disordinato, senza mordente e nemmeno fortunato. Una compagine che non ha saputo meritarsi le buone notizie provenienti da Bergamo. Il nono posto, per classifica avulsa, è del Torino, con i granata che mercoledì tiferanno per la Fiorentina per ricevere in dote la qualificazione alla prossima Conference League. Altra notizia da segnalare è che Meret ha conservato la porta inviolata. Era accaduto l’ultima volta il 28 gennaio, per un altro 0-0 contro la Lazio. La difesa non ha quindi subito reti dopo diciotto partite, grazie anche al palo che all’8’ ha accompagnato sul fondo una pericolosa conclusione di Dorgu. Nella ripresa, palo di Cajuste e traversa di Ngonge, subentrato dopo l’intervallo a Politano, per un Napoli appunto nemmeno fortunato nei rari momenti di decenza.

Con Osimhen a mezzo servizio, Calzona si era affidato in attacco a Simeone. Evanescente l’argentino, addirittura irritante Raspadori, che lo ha sostituito nella seconda frazione. E’ stata questa forse l’ultima partita per diversi protagonisti dal terzo scudetto. Fischi per il capitano Di Lorenzo, richiamato in panchina a pochi minuti dal termine. Triste e pietoso il sipario che è calato sugli eroi che un anno fa avevano conquistato uno storico tricolore. Tocca adesso al presidente De Laurentiis, fresco di compleanno, riscattare una stagione che lo ha visto artefice principale di un clamoroso disastro.

Domenico Fabbricatore