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Forte e chiaro

Il messaggio al campionato è forte e chiaro: il Napoli è tornato. A Lecce è arrivata la seconda quaterna in pochi giorni. In attesa della sfida con il Real Madrid, non è affatto male. Sembrava una facezia il tweet presidenziale dopo lo 0-0 di Bologna. Invece De Laurentiis ci aveva visto giusto, prima di tutti gli altri. Ancora una volta. Con la vittoria per 4-0 in Salento, si può tranquillamente dire che lo scudetto è ancora ben saldo sulle maglie partenopee, con le altre che dovranno sudare parecchio per scucirlo.

Dopo un avvio di stagione poco convincente, Rudi Garcia può adesso godersi una rosa completa in ogni reparto. Non è un caso che nel secondo tempo hanno segnato tre calciatori subentrati. Bene nelle scelte il tecnico francese, contestato forse un po’ troppo qualche settimana fa. Un tempo di riposo per Osimhen, con Simeone titolare al centro dell’attacco. A destra ha giocato Lindstrom al posto di Politano, solita staffetta sulla fascia sinistra di difesa tra Olivera e Mario Rui. Il Lecce veniva da un inizio di torneo entusiasmante, soprattutto in casa.

Per i salentini è arrivata la seconda sconfitta consecutiva, questa molto più netta rispetto alla gara di Torino. Non che i padroni di casa abbiano giocato male, semplicemente il Napoli è stato più forte, soprattutto a centrocampo, con Anguissa e Lobotka tornati in cattedra come un anno fa. Da sottolineare poi il ritorno in campo di Gianluca Gaetano, dopo l’infortunio patito a maggio. Per lui, un bellissimo gol da fuori area e un rigore guadagnato. Il vantaggio del Napoli è arrivato su calcio piazzato. Cross di Zielinski dalla sinistra e imperioso stacco aereo di Ostigard, al suo primo gol in serie A. Il Lecce ha risposto con un paio di azioni interessanti: bene al 25’ Meret che ha respinto una conclusione velenosa di Krstovic, mentre al 31’ Pongracic ha calciato alto da ottima posizione. Sul finale di tempo, bellissima azione giostrata da Kvaratskhelia e Anguissa sulla sinistra, palla al centro per Simeone, deliziosa triangolazione con Lindstrom e grande conclusione del Cholito, fuori di un soffio.

Ad inizio ripresa dentro subito Osimhen al posto dell’argentino, ammonito nel primo tempo. Il nigeriano è subito andato in gol al 51’, saltando altissimo di testa per schiacciare in rete un cross perfetto di Kvaratskhelia. Ancora niente sorrisi sul volto del bomber dopo il gol. Ma l’importante è segnare, esultare è facoltativo. Al 57’ una rete dei padroni di casa è stata giustamente annullata da Pairetto per fallo di mano di Krstovic. Altri cambi per Garcia, che ha ben gestito le forze dei suoi uomini in vista del turno di Champions. Fuori Lindstrom e Kvaratskhelia, dentro Politano e Raspadori. Forze fresche anche a centrocampo, prima Cajuste per Lobotka infine Gaetano per Zielinski. E il giovane napoletano ha chiuso la contesa con un destro dal limite dell’area all’88’. Poi al 93’ Gaetano è stato atterrato in area da Ramadani. Ancora niente tiro dal dischetto per Osimhen. A calare il poker ci ha pensato Politano, perfetto dagli undici metri.

Domenico Fabbricatore