Il Giorno dell’Incoronazione
Il Maradona ha incoronato il Napoli Campione d’Italia per la stagione 2022/23. Contro la Fiorentina, c’è stato il giusto proseguimento della festa iniziata ufficialmente giovedì sera ad Udine. Manca soltanto lo scudetto sulla maglia. Ma è un dettaglio.
La compagine di Italiano ha omaggiato la formazione più forte del campionato, formando un corridoio umano in mezzo al quale sono passati a prendersi le congratulazioni i campioni d’Italia. Una soddisfazione doppia per Spalletti, l’allenatore più anziano a vincere la serie A, che ha potuto gioire proprio al cospetto della squadra per la quale faceva il tifo da bambino. Tutto perfetto, con Osimhen che ha incrementato il bottino di reti, realizzando il primo calcio di rigore della sua stagione, dopo averne però sbagliato uno poco prima. Con pochi giorni di riposo dopo lo storico pareggio di Udine, il tecnico toscano ha optato per un turn over importante, a cominciare dal portiere, con Gollini che ha sostituito Meret. Altri cambi: Ostigard per Rrahmani, Demme per Lobotka e Raspadori per Kvaratskhelia.
Nel primo tempo, meglio la Fiorentina, con Gollini che ha dovuto sfoderare due parate decisive su Jovic. Sul finire di tempo, Lozano si è infortunato al ginocchio, sostituito da Kvaratskhelia. Altri due cambi per Spalletti all’intervallo: fuori Demme e Raspadori, dentro Lobotka e Zielinski. Il regista ha subito inciso sulla partita, andandosi a prendere un calcio di rigore dopo aver beffato Amrabat su azione di costruzione dal basso dei viola. Dal dischetto, Osimhen si è fatto ipnotizzare da Terracciano e il match è rimasto sullo 0-0. Il nigeriano ha cercato il gol in tutti i modi, è stato fermato dalla traversa al termine di un’azione che comunque il direttore di gara aveva giudicato fallosa. Poi, al 72’, Nico Gonzales ha toccato Kvaratskhelia sul piede d’appoggio, al termine dell’ennesimo dribbling del fuoriclasse georgiano.
Secondo rigore di giornata, che stavolta Osimhen ha trasformato nel gol della vittoria. Tra gli ospiti illustri in tribuna, anche il Cholo Simeone. Doveroso concedere un quarto d’ora al figlio Giovanni. Il capocannoniere si è steso a bordo campo con la sua nuova maschera con il tricolore. Ultimo cambio, Zerbin per Elmas. La Fiorentina ci ha provato nel finale ma senza fortuna. E’ finita 1-0 per il Napoli ma il Maradona non si è svuotato, assistendo alla festa organizzata dalla società. Nelle prossime settimane di certo non mancheranno le occasioni per celebrare il tricolore.
Domenico Fabbricatore
