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Il sabato del pareggio

Con la mente già rivolta alla sfida di ritorno di Champions, Milan e Napoli hanno pareggiato entrambe le proprie partite di campionato. Tanti titolari in panchina, sia per Pioli che per Spalletti, in un pomeriggio decisamente interlocutorio. Ma se il Napoli può in un certo senso accogliere benevolmente un punto che comunque lo avvicina al traguardo, i rossoneri sembrano aver puntato tutte le fiches sulla coppa dalle grandi orecchie, con il serio rischio di mancare la qualificazione per la prossima edizione. In ogni caso, il match di martedì sera sarà di certo tutt’altra roba rispetto alle insipide prestazioni del sabato di serie A. La vera notizia per il Napoli è arrivata nell’immediata vigilia della sfida contro il Verona, con la pace fatta tra il presidente De Laurentiis e la tifoseria organizzata. E così il catino di Fuorigrotta è tornato a tingersi d’azzurro, con cori e bandiere a sostegno della capolista. E’ finita 0-0, con gli scaligeri che per il terzo campionato consecutivo hanno strappato il pareggio al Maradona. Riposo per Rrahmani, Zielinski, Lobotka e Kvaratskhelia. Si è rivisto dopo tanto tempo Demme titolare a centrocampo con Anguissa e Elmas. Lozano è stato schierato a sinistra dopo oltre un anno, con Politano a destra e Raspadori centravanti. Il primo tempo è scivolato via senza emozioni. Un autogol del Verona è stato annullato per fuorigioco attivo di Olivera. Un bel tiro di Lasagna è stato ben neutralizzato da Meret. Poi niente altro. Ritmo blando anche nella ripresa, fino ai cambi di Spalletti, che ha mandato in campo prima Zielinski e Kvaratskhelia, poi Lobotka e soprattutto Osimhen. Il nigeriano ha letteralmente spaccato la traversa in occasione dell’unica vera azione ben giostrata dagli azzurri. Il recupero del nigeriano è senz’altro la nota più lieta della giornata. Nel finale, spazio anche a Zedadka. Il Napoli ha provato anche a vincerla, tardivamente. Ma proprio al 90’ i partenopei hanno rischiato la clamorosa beffa di un contropiede a campo aperto sprecato in maniera incredibile da Ngonge. Il triplice fischio di La Penna è arrivato un po’ troppo frettolosamente sull’ultimo tentativo dei padroni di casa. Ma il pareggio è risultato più giusto al termine di una partita giocata con la testa già a martedì.

Domenico Fabbricatore