L’Inter supera il Napoli al San Siro
La sera delle prime volte. La prima volta che il Napoli ha avuto un rigore contro, la prima volta che la difesa ha subito più di una rete in partita, il primo gol di Mertens in questo campionato. Soprattutto, la prima sconfitta. Ma per poter brindare al successo, gli uomini di Inzaghi hanno dovuto tirare due enormi sospiri di sollievo nel corso del lunghissimo recupero. Inter-Napoli è finita 3-2 per i padroni di casa. La buona notizia per Spalletti è che, nella sera delle prime volte, il suo Napoli è comunque ancora primo. Partita vibrante, ricca di emozioni, con i nerazzurri che si sono dimostrati superiori nella fase centrale della contesa. Con un risultato positivo, gli azzurri sarebbero tornati ad essere capolisti solitari del torneo. Soprattutto, avrebbero lasciato i campioni d’Italia in carica a distanza di sicurezza. Invece l’Inter è tornata decisamente in corsa per lo scudetto, anche se ancora attardata di 4 punti. Con Politano, Demme e Zanoli positivi al Covid, Spalletti ha scelto Lozano a destra nonostante i voli transoceanici. Osimhen, al centro dell’attacco, ha dimostrato di non essere ancora pronto per certe sfide. Il nigeriano non si è reso mai pericoloso e ha rimediato subito un giallo, per poi uscire ad inizio secondo tempo per un colpo all’occhio. La gara si era messa bene per gli ospiti, con il vantaggio arrivato al 17’. Merito di Zielinski che ha strappato palla a Barella a centrocampo, Osimhen ha appoggiato per Insigne che ha guadagnato metri in avanti e poi ha toccato al centro ancora per il polacco, che dal limite dell’area non ha lasciato scampo ad Handanovic. Ma la reazione dell’Inter è stata da grande squadra, con l’aiuto anche della tecnologia. Valeri non aveva visto il tocco di mani di Koulibaly, su tiro di Barella. Rigore rivisto al Var e pareggio dal dischetto di Calhanoglu. Sul finire di tempo, Perisic ha deviato di testa da calcio d’angolo. Ospina ha respinto il pallone che però aveva superato la linea. Anche in questo caso, il direttore di gara ha atteso l’ok tecnologico per indicare il centrocampo. Il primo tempo si è pertanto concluso con i padroni di casa avanti 2-1. Nella ripresa, Osimhen ha alzato bandiera bianca dopo una capocciata con Skriniar. Poi, al 61’, Correa ha recuperato palla al limite della propria area ed ha iniziato una lunga azione personale, portando palla per settanta metri prima di allargare sulla destra per Lautaro Martinez, che ha calciato in diagonale, non forte ma preciso, per il gol del 3-1. Quando sembrava tutto finito, Mertens ha trovato un gran gol dalla distanza riaprendo i giochi. Altro scontro aereo, stavolta tra Dzeko e Ospina e vistose fasciature ad entrambi. Il finale di gara ha visto il Napoli premere, forte anche degli otto minuti di recupero. Incredibile la parata di Handanovic al 91’, su colpo di testa a colpo sicuro di Mario Rui con la palla che, deviata dal portiere nerazzurro, si è impennata quel tanto che è bastato per finire sopra la traversa. Poi, al 97’, Anguissa ha pescato Mertens tutto solo in area. Ma la conclusione del belga è finita alta e con essa sono volate via le speranze di pareggio degli azzurri.
Domenico Fabbricatore
