Niente più asterischi
Partite da recuperare, in serie A, non ce ne sono più. La classifica adesso è effettiva, senza asterischi. Con 12 turni ancora da disputare, il Napoli ha 40 punti. Gli stessi della Lazio, uno in meno della Fiorentina. Il quarto posto è distante 8 punti. Il quinto posto, che potrebbe valere ancora una poltrona in Champions, è lontano 6 lunghezze. La sesta posizione, che vuol dire ottenere quella qualificazione in Europa che la società partenopea si vanta di raggiungere da 14 anni consecutivi, è a 4. Questo è il pendio che dovrà provare a scalare la squadra di Calzona.
Con il solo vantaggio che Bologna, Atalanta e Roma, che occupano le posizioni di cui sopra, dovranno tutte venire a giocare al Maradona. Nell’attesa di capire se gli azzurri saranno capaci di recuperare tanto terreno, i tifosi possono finalmente godersi un risultato largo a proprio favore. Contro il Sassuolo è finita 1-6. Anche in questo caso, i numeri possono dare una mano a percepire la particolarità dell’evento. In una sola partita, il Napoli ha segnato lo stesso numero di reti delle precedenti 9 gare di campionato, di cui soltanto una in trasferta nelle ultime 6, appunto quella di Osimhen a Cagliari.
La vittoria fuori casa mancava dallo scorso 25 novembre, una vittoria con più di una rete di scarto dal 4 novembre, l’ultima goleada risale addirittura al 30 settembre 2023. Negli ultimi due casi, l’allenatore era ancora Garcia. D’accordo, il Sassuolo non rappresentava forse un test completamente attendibile. Ma i segnali di miglioramento restano. La manovra era sembrata finalmente fluida già prima dell’improvviso gol dei padroni di casa, realizzato da Racic, al primo tiro in porta. Resta questo un dato da migliorare: la difesa partenopea prende regolarmente gol, anche se soltanto uno, da 6 partite consecutive.
Per il recupero di Reggio Emilia, in difesa Calzona ha scelto Mario Rui a sinistra e Ostigard titolare al centro al fianco di Rrahmani. Dopo la squalifica, Di Lorenzo ha ripreso il suo posto giocando anche piuttosto bene. Sulla trequarti spazio a Traorè, ex di turno. In avanti il tridente collaudato, con Politano dal primo minuto a destra. Un Napoli che sembrava sul punto di passare si è trovato incredibilmente in svantaggio al 17’, per colpa di un tiro dalla distanza molto bello di Racic. Ma i partenopei ci hanno messo poco a mettere le cose a posto. La prima rete è stata impreziosita dal colpo di tacco di Anguissa, che ha favorito Rrahmani nell’insolita posizione di centravanti. In fotocopia il raddoppio, realizzato stavolta dal bomber vero, quel Victor Osimhen che tanto era mancato nelle precedenti settimane. Il Sassuolo ha regalato le successive due reti al nigeriano, che ha così potuto celebrare la seconda tripletta in serie A, casualmente realizzate entrambe contro il Sassuolo.
A completare la festa ci ha pensato Kvaratskhelia, autore di una doppietta. Calzona ha gestito bene i cambi, togliendo al momento giusto il diffidato Rrahmani, sostituito da Natan. Nel finale, spazio anche a Dendoncker. Il cammino è in salita, i punti da recuperare sono troppi, con il rammarico della vittoria buttata a Cagliari. La strada da percorrere è ancora lunga. Ma sembra finalmente quella giusta.
Domenico Fabbricatore
