ApprofondimentiCalcioSerie ATop News

Non sempre si può pareggiare

Dopo 21 partite, molte delle quali pareggiate, è arrivata al Maradona la prima sconfitta in campionato per la Juventus di Thiago Motta. Per la sesta volta consecutiva, i bianconeri hanno pertanto pagato dazio a Fuorigrotta. A 16 giornate dalla fine del campionato, sono adesso proprio16 i punti che separano le due formazioni in graduatoria. Un dato incredibile per una compagine che era scesa in campo, appunto, con le stimmate dell’imbattuta, nonché grande favorita nei pronostici estivi di questa stagione. Altro dato impressionante è che il Napoli, con ancora 16 partite da disputare, ha già eguagliato il bottino di punti della disgraziata scorsa annata.

A differenza della noiosa gara dell’andata, è stata una bella partita, con una Juventus che è sembrata in crescita, perlomeno nel primo tempo. Nella ripresa c’è stata, oggettivamente, una sola squadra in campo: quella in maglia azzurra, che ha vinto 2-1, andando a ribaltare una sfida che si era complicata dopo alla rete all’esordio di Kolo Muani. Problemi per Conte alla vigilia, con l’infortunio muscolare che ha costretto al forfait Olivera. Al suo posto ha giocato, anche piuttosto bene, l’ex di turno Spinazzola.

La prima grande occasione è capitata al 6’ a Kenan Yildiz, servito da Thuram dopo una palla persa in fase di costruzione dai padroni di casa. Con una finta, il turco ha messo a sedere sia Spinazzola che Meret. Ma il portiere friulano, d’istinto, ha allungato le braccia, andando a respingere la conclusione a botta sicura del numero 10 bianconero. Sono finite alte di poco prima una gran botta dal limite di Politano, poi un colpo di testa di Anguissa. Ma nel primo tempo si è vista una buona Juve, che ha aggredito alto il Napoli, non concedendo facili linee di passaggio, agevolata dall’arbitraggio un po’ troppo all’inglese di Chiffi, che ha sorvolato su diversi falli.

Uno piuttosto clamoroso su Anguissa che stava ripartendo a campo aperto. Al 43’ è arrivato il vantaggio bianconero, grazie ad un’azione agevolata da due tocchi sbagliati di Lobotka e Anguissa. Il pallone è arrivato a Kolo Muani, tutto solo in area, che non ha avuto difficoltà a girare di destro in rete di prima intenzione. Thiago Motta ha guadagnato gli spogliatoi pensando probabilmente che il più era ormai fatto. Nella ripresa, invece, si è visto un Napoli superiore. Pareggio sfiorato subito da Lukaku, con un colpo di testa che per centimetri non ha varcato completamente la linea di porta, grazie alla grande parata di Di Gregorio. Al 57’, però, il portiere ospite non ha potuto nulla sull’imperioso stacco areo di Anguissa, servito da Politano con un cross pregevole. Primi cambi per Motta, che ha mandato in campo Mbangula e Savona al posto di Yildiz e Cambiaso.

Ma poco dopo, Lukaku ha servito McTominay, travolto in piena area da Locatelli, per un fallo da rigore tanto evidente che nemmeno Chiffi ha potuto non vedere. Freddo e implacabile Lukaku dal dischetto per il 2-1. Altri cambi offensivi per il tecnico della Juve, che ha mandato in campo Douglas Luiz e Coincecao, infine anche Vlahovic al posto di Kolo Muani. Ma non c’è stato nulla da fare. Soltanto nel finale sono arrivate le sostituzioni per Conte, che ha festeggiato così la settima vittoria consecutiva in campionato.

Domenico Fabbricatore