Testa e muscoli
La testa, quella della classifica, conquistata lo scorso 20 aprile e (per ora) mai più mollata, il Napoli l’ha conservata grazie ad un ottimo secondo tempo, dopo una prima frazione abulica. I muscoli, quelli di troppi atleti in maglia azzurra, sono un problema costante da febbraio e (per ora) sembra non si sia trovata ancora una spiegazione.
Il Napoli ha dunque battuto il Genoa, 2-1 in rimonta dopo aver guadagnato gli spogliatoi in svantaggio. Una sfida più difficile del previsto, ulteriormente complicata dagli infortuni muscolari di Lobotka e Politano. Le scelte iniziali di Conte: in porta Milinkovic-Savic, sulla corsia di sinistra Olivera e Neres. Fuori pertanto Kevin De Bruyne, ovviamente solo per concedergli un po’ di riposo.
Il secondo tempo con i grifoni ha certificato che il belga non è affatto un problema per questo Napoli. Anzi, i piedi vellutati suoi (e di un ottimo Spinazzola) sono quanto di meglio si possa chiedere per accendere Rasmus Hojlund. Comunque, 4-3-3 come un anno fa. Ma McTominay ancora non è stato quello della scorsa stagione. Due fiammate iniziali, una casuale con Hoylund, che stava segnando di rimpallo, l’altra con Politano che ha calciato alto da ottima posizione. Poi, per tutto il primo tempo, il Napoli non ha creato altre occasioni degne di nota. Molto bello, piuttosto, il vantaggio del Genoa al 33’, con Ekhator che ha aperto sulla destra per Norton-Cuffy, il quale ha letteralmente lasciato sul posto Olivera e ha restituito la palla al giovanissimo attaccante rossoblu, molto bravo di tacco a metterla dentro. Al 42’, stop forzato di Lobotka, sostituito bene da Gilmour.
Ad inizio ripresa, forfait anche di Politano. E allora Conte si è deciso ad operare il doppio cambio che ha fatto svoltare la partita a favore della sua squadra. Fuori Politano e Olivera, dentro Spinazzola e De Bruyne. Pareggio al 57’: lungo lancio di Milinkovic-Savic per Spinazzola. Dribbling secco su Norton-Cuffy e cross perfetto di destro per la testa di Hoylund, anticipato in acrobazia da Vasquez. A rimorchio, però, è arrivato Anguissa, protagonista di un secondo tempo straordinario. Bravissimo il camerunese a valutare bene il rimbalzo del pallone e a toccare di testa per l’1-1. È stato l’inizio di un assedio tambureggiante per i padroni di casa. Il Genoa, decisamente in affanno nella ripresa, si è salvato prima con Sabelli, che ha respinto una conclusione dal limite di Spinazzola. Poi grande riflesso di Leali su McTominay. Al 73’, palo di Di Lorenzo su assist dalla bandierina di De Bruyne.
Infine, al minuto 75, altro assist di De Bruyne per la testa di Di Lorenzo, che ha fatto da sponda per McTominay, bravo nella circostanza a difendere palla per favorire la botta di Anguissa. Sulla respinta di Leali, Hojlund ha ribadito di sinistro in porta per il gol del 2-1. Nel finale, spazio anche per Lucca e Gutierrez. Napoli primo il classifica, in coabitazione con la Roma.
Domenico Fabbricatore
