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Un lampo nel buio

É bastato un gol lampo di Scott McTominay, al Napoli, per vincere in Sardegna nell’anticipo del venerdì pomeriggio di serie A. Ebbene, questo Cagliari-Napoli 0-1 non è decisamente un match destinato a rimanere negli annali del calcio. Partita brutta, noiosa, condita da troppi errori tecnici.

Inspiegabili, per certi versi, soprattutto da parte degli ospiti, dato lo straordinario tasso di qualità nello scacchiere iniziale. Conte ha infatti sfoderato un centrocampo inedito, nel modulo scelto per la sfida agli uomini di Pisacane. Tutti insieme, il rientrante Lobotka, Gilmour, McTominay e De Bruyne.

In panchina Anguissa, apparso fuori forma contro il Lecce. A sinistra, spazio a Gutierrez davanti ad Olivera. La rete decisiva è arrivata dopo un minuto e mezzo. Favorita, manco a dirlo, da un errore: quello di Caprile in impostazione dal basso, che ha perso il controllo della sfera e ha rischiato di essere buggerato da Hojlund. Dagli sviluppi del successivo calcio d’angolo, scambio tra Gilmour e Politano, cross di quest’ultimo e sponda di testa di Beukema. La palla è arrivata a Buongiorno che ha lisciato la prima conclusione di sinistro, poi ha toccato sporco verso la porta colpendo il palo. Facilissimo il tap-in di McTominay, subito in gol alla prima partita da titolare dopo un mese e mezzo.

Avrebbe potuto essere il preludio ad una vittoria larga. Invece il Napoli si è un po’ adagiato e ha iniziato a sbagliare passaggi semplici. Non che il Cagliari abbia fatto meglio, anzi. La gara è andata avanti senza ulteriori sussulti. Da segnalare solo una bella azione sull’asse De Bruyne-Politano, nel secondo tempo, con parata un po’ fortuita di Caprile.

La partita di Lobotka è durata 54 minuti, sostituito da Alisson Santos, tenuto inizialmente fuori dall’undici titolare. Il brasiliano ha regalato qualche spunto in velocità ma niente di che. Qualche minuto a disposizione anche per Spinazzola, Anguissa e Juan Jesus. Il Napoli ha mantenuto inviolata la propria porta, difesa stavolta da Milinkovic-Savic, dopo due mesi abbondanti. Solo un piccolo brivido al 93’, con Spinazzola costretto a spazzare via la minaccia di un assist al centro di Mina, improvvisatosi attaccante aggiunto nel finale.

Soddisfatto Antonio Conte: il suo Napoli non ha giocato bene e lo sa. Ma ha ottenuto la quarta vittoria consecutiva in campionato.

Domenico Fabbricatore