VICTOR’S ELEVEN
Ci aveva provato, Josè, ad imbrigliare per la terza volta di fila l’amico Spallettone. E invece no, Osimhen ha fatto gol. Da cantare rigorosamente sulle note del simpatico motivetto intonato dallo stadio Olimpico, per l’occasione quasi tutto colorato di giallorosso per il divieto imposto ai tifosi del Napoli residenti in Campania. Il destro terrificante del nigeriano al minuto 80 ha regalato ai partenopei l’undicesima vittoria consecutiva. Inoltre, con la sconfitta imposta dalla Lazio all’Atalanta, la formazione azzurra resta l’unica imbattuta in serie A dopo 11 giornate. Con i risultati maturati in questo turno di campionato, la classifica nelle parti alte ha iniziato a scremarsi, con Udinese ed Atalanta che hanno perso terreno e con, al momento, il solo Milan nella scia del Napoli, con gli uomini di Spalletti che hanno vinto, però, lo scontro diretto in casa dei campioni in carica. Troppo presto, comunque, per cercare risposte definitive da questo torneo. Intanto, però, i tifosi fanno bene a godersi una squadra capace di inanellare un filotto di vittorie di tutto rispetto. Il successo della capolista in casa della Roma è stata netta ed indiscutibile. I numeri hanno chiarito la superiorità degli ospiti in maniera piuttosto evidente, con gli uomini di Mourinho che non hanno mai tirato nello specchio della porta. L’allenatore portoghese, alle prese con assenze importanti, ha cercato di metterla sul piano fisico. Il Napoli qualcosa ha patito a centrocampo, con l’indisponibilità di Anguissa che si è fatta sentire. Il suo sostituto, Ndombele, ha alternato giocate importanti a qualche amnesia pericolosa. Su una di queste, Abraham ha graziato Meret calciando male a lato. Ma il francese, al minuto 38, si era procurato un calcio di rigore, anticipando Rui Patricio su invito di Zielinski. Irrati ha indicato il dischetto senza indugi. Mourinho ha iniziato ad ondeggiare platealmente entrambi gli indici a dire che no, quello non è rigore. Il Var ha richiamato il direttore di gara che ha corretto la sua decisione. In effetti il portiere giallorosso ha toccato prima leggermente il pallone e poi ha travolto Ndombele. Appena 24 ore prima, una situazione molto simile a Firenze è stata punita con il rigore a favore dell’Inter. Stavolta no. Ma le polemiche sono state spazzate via dal secondo tempo del Napoli, iniziato con una grande conclusione di Lozano deviata in angolo da Rui Patricio. La difesa di casa si è salvata in un paio di circostanze con deviazioni decisive a pochi metri dalla porta. Spalletti ha sostituito l’ammonito Ndombele con Elmas. Una palla d’oro l’ha avuta Juan Jesus, servito in area da un tocco altruista di Osimhen, con il difensore brasiliano che ha svirgolato malamente l’occasione per il vantaggio. Al 70’, grande ripartenza degli azzurri nata da un recupero al limite della propria area di rigore da parte di Zielinski. Il pallone è arrivato a centrocampo a Lozano che ha smistato molto bene sulla destra per Osimhen, che ha superato in velocità il proprio marcatore ma di destro ha incrociato fuori di un soffio. Altri cambi per Spalletti, con Gaetano e Politano in campo al posto di Zielinski e Lozano. Ed è stato proprio Politano al minuto 80 a lanciare lungo per Osimhen. Il nigeriano ha beffato Smalling, lasciando rimbalazare il pallone in area, poi ha lasciato partire un bolide di collo destro che ha ammutolito tutto lo stadio. Nei minuti finali Kvaratskhelia, non nella sua giornata migliore, ha guadagnato minuti preziosi ottenendo calci d’angolo e punizioni a favore. E’ finita 1-0 per un Napoli che si è dimostrato più forte della Roma.
Domenico Fabbricatore
