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Viva il Napoli del 25 novembre

Cinque anni, da quel triste giorno. Ma ogni volta, come la prima volta, il Napoli sa bene come onorare la memoria di Diego Armando Maradona, nell’anniversario della sua morte. Non c’è Mateusz Kochalski che tenga. Il giovane polacco, portiere del Qarabag, avversario di turno in Champions League, ha provato in tutti i modi ad evitare la sconfitta alla propria squadra. Parate straordinarie, compresa quella sul calcio di rigore tirato (male) da Hoylund. Un pizzico di aiuto è pure arrivato dai legni della porta sotto la curva A e dalla imprecisione dei partenopei, scesi in campo in maglia bianca.

Non è bastato. Il Napoli ha vinto 2-0 e ha messo un po’ le cose a posto nella classifica europea. Conte ha schierato la stessa formazione che aveva battuto in campionato l’Atalanta, con la sola eccezione di Olivera a sinistra al posto di Gutierrez, fermato da una distorsione alla caviglia. È stato un buon Napoli, nel 3-4-3 iniziale, poi trasformato al momento opportuno in 4-4-1-1, con l’ingresso di Politano al posto di Beukema, decisivo per le due reti maturate nel secondo tempo. Un Napoli un po’ farraginoso nella prima frazione, con i meccanismi ancora non perfettamente oliati tra centrocampo e attacco. E con un Hojlund appannato e lontano dalla forma migliore.

Bene invece le due ali, Lang e soprattutto Neres, che hanno costruito al 35’ la più bella azione del match. Cross dell’olandese e rovesciata spettacolare del brasiliano, ovviamente entrambi di sinistro, data la serata commemorativa. Straordinario Kochalski a intercettare il pallone, contro tempo. Portiere poi graziato da Di Lorenzo poco dopo, scivolato sul più bello tutto solo in area. Nella ripresa, al 54’ calcio di rigore per il Napoli per fallo di Jankovic su Di Lorenzo, pescato da un filtrante di Buongiorno, in versione inedita di uomo assist. Centrale e a mezza altezza la conclusione di Hojlund, respinta dal portiere con la mano di richiamo. Al 64’ dentro Politano per Beukema e cambio di modulo. Subito in evidenza il numero 21, con il cross per Olivera deviato in angolo da Kochalski. Dal successivo tiro dalla bandierina, Mustafazada è intervenuto male sul pallone, mettendo in difficoltà il proprio portiere che ha respinto corto. Prontissimo McTominay a ribadire di testa per l’1-0.

Una volta in vantaggio, la formazione di Conte ha giocato davvero bene, creando diverse occasioni da rete in pochi minuti. Kochalski ha salvato su Lang in uscita bassa, poi ha tolto dall’incrocio la successiva conclusione di McTominay. Subito dopo, cross di Politano ed errore sotto porta di Hoylund, che di testa ha mandato fuori di poco. Neres, in un tentativo di tiro-cross, ha scavalcato il portiere ma ha colpito la traversa. Al 72’, sempre il brasiliano, imprendibile, è entrato in area e ha appoggiato il pallone all’indietro, trovando il rimorchio di Olivera. L’uruguaiano ha rimesso al centro per l’acrobazia di McTominay, che Jankovic ha deviato la traiettoria in maniera decisiva per l’autogol del 2-0. Straripante, lo scozzese un minuto dopo ha colpito il palo sulla destra del portiere.

Insomma, un Napoli che avrebbe potuto dilagare in pochi minuti, che nel finale ha invece preferito saggiamente gestire il 2-0. Al 90’ Conte ha concesso al giovane Vergara l’esordio in Champions League. Il Napoli ha vinto e ha raggiunto quota 7 punti in classifica.