Colpo mancino in vetta
Un sinistro chirurgico al minuto 94 e il Napoli si è ripreso la vetta della classifica. Un primato virtuale, perché l’Inter ha sempre una gara da recuperare, nonché in condominio con il Milan. Ma pur sempre primato, al termine di un turno di campionato che ha visto i partenopei rosicchiare 2 punti pesantissimi ad entrambe le milanesi. Insomma, Spalletti ha ufficialmente dichiarato guerra alle favorite settentrionali. Una guerra sportiva, s’intende. Quindi bellissima, a differenza delle tristi notizie di cronaca contemporanee. Il 2-1 strappato in casa della Lazio dell’ex Maurizio Sarri potrebbe davvero rappresentare un punto di svolta per la stagione del Napoli, che nei prossimi mesi potrà concentrarsi esclusivamente sul campionato, a differenza di tutte le altre rivali. E il prossimo turno vedrà di scena uno scontro al vertice particolarmente gustoso a Fuorigrotta contro il Milan. All’Olimpico, è sceso in campo un Napoli quasi al completo, con Demme a centrocampo quale unico non titolare dello scacchiere classico ma con Lobotka che ha ripreso confidenza con il terreno di gioco nei minuti finali. L’inizio del match ha visto la Lazio giocare meglio e sfiorare due volte il vantaggio. La prima al 6’, con un’azione manovrata da Milinkovic-Savic che ha aperto sulla destra per Felipe Anderson, che ha trovato un felice assist basso per Luis Alberto, non altrettanto bravo a concludere, con il pallone che è finito fuori di poco. Al 9’, palla persa da Koulibaly e passaggio in verticale di Felipe Anderson per Immobile, che ha calciato di destro in diagonale, graziando per la seconda volta Ospina. Dopo un inizio stentato, i partenopei hanno iniziato timidamente a prendere l’iniziativa sul piano del palleggio, senza però dare mai la sensazione di poter creare pericoli. Piuttosto, prima della fine del primo tempo sono stati ancora i padroni di casa ad andare vicini al vantaggio, con un’azione insistita di Milinkovic-Savic, che al 41’ ha eluso mezza difesa ospite, poi ha provato il colpo di esterno destro, trovando Ospina pronto alla parata. Nella ripresa, dopo l’ennesima palla persa da Zielinski al centrocampo, Spalletti ha richiamato il polacco in panchina per far entrare in campo Elmas. E al 62’, il tocco in orizzontale del macedone ha azionato il destro d’Insigne, che dalla distanza non ha lasciato scampo a Strakosha. Primo gol su azione del capitano in questo torneo, dopo le precedenti realizzazioni ottenute sempre su rigore. E pochi minuti dopo, Insigne ha anche festeggiato per qualche secondo la doppietta, cancellata però giustamente dal Var per fuorigioco. Prima di uscire, Politano ha avuto la palla del raddoppio ma ha trovato Strakosha pronto alla respinta. Ma anche Ospina ha dovuto fare gli straordinari per togliere dall’incrocio dei pali una conclusione di Pedro, da poco in campo per i capitolini. All’88’, poi, dagli sviluppi di un calcio di punizione, sempre Pedro ha pescato il jolly al volo dalla distanza, con il portiere del Napoli che è riuscito solo a toccare il pallone senza evitare l’1-1. Sembrava l’ennesima occasione persa della stagione. Ma al 94’, ancora Elmas ha portato avanti l’ultimo pallone della contesa, allargandolo per Insigne, bravissimo a non farsi ingolosire dalla conclusione. L’appoggio indietro del capitano è stato trasformato nel gol del successo da Fabian Ruiz, la cui conclusione di sinistro si è infilata vicinissima al palo, con Strakosha che nulla ha potuto. Straripante la gioia di Spalletti e di tutti i calciatori azzurri. E’ un gol che potrebbe cambiare la storia di questo campionato.
Domenico fabbricatore; AtletaMagazine.it
