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Il Napoli si ferma ai pali. Al Maradona passa l’Empoli

Infortuni, pali, rimpalli: tutto contro. Seconda sconfitta consecutiva del Napoli, che si è arreso anche all’Empoli ed è scivolato al quarto posto in classifica. La squadra di Andreazzoli, rivelazione del campionato, ha ottenuto forse anche di più di ciò che si aspettava dalla trasferta in Campania, premiata con un successo per 0-1 grazie ad un gol fortunoso. Ma non ha certo demeritato sul piano del gioco, al cospetto di un Napoli che ha creato senz’altro di più, peccando però in quanto a concretezza. In questo momento, per gli azzurri sembrano decisamente lontani i sogni di gloria cullati nella prima parte della stagione. Attenuanti ce ne sono. Come l’anno scorso, sono troppe le assenze in questo periodo dell’anno. Forse una coincidenza, forse no. Spalletti, che ha scontato la squalifica con due sconfitte in due partite, deve sperare di recuperare al più presto le pedine che gli avevano permesso di avvantaggiarsi in campionato. Ma intanto questi punti persi iniziano a pesare e non poco. Recuperato Lozano dopo l’infortunio in coppa, il tecnico toscano ha affidato al messicano la fascia destra, schierando titolari ancora ad Ounas e ad Elmas, preferendo però Mertens a Petagna, rispetto alla vittoria con il Leicester. Dopo 20 minuti è finita la partita di Zielinski, che ha accusato difficoltà a respirare. Al suo posto, si è rivisto in campo Insigne, che non ha disputato una grande prova. Occasione per i padroni di casa al 23’, con Elmas, servito poco fuori dall’area di rigore, che ha provato il destro di prima intenzione, colpendo la traversa. Nel finale di tempo, opportunità anche per Lozano, servito da Di Lorenzo, con conclusione respinta da Vicario. Ad inizio ripresa, Ospina ha dovuto subito compiere un grande intervento su Cutrone. Poi, dopo il gol di tacco giustamente annullato a Juan Jesus per fuorigioco, tre cambi per parte. Per il Napoli, fuori Mertens, Lozano e Demme, dentro Petagna, Politano e Anguissa. Il rientro in campo del centrocampista sarebbe una buona notizia per i tifosi partenopei. Però, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, il camerunese ha colpito la sfera di testa, centrando in pieno la nuca di Cutrone, girato spalle alla porta. L’incredibile carambola è costata il gol dello svantaggio. Il Napoli ha reagito con un bel tiro di Petagna dal limite, con il pallone respinto dal palo. Nel finale, si è fatto male anche Elmas, al suo posto Malcuit. Confusi gli assalti finali dei padroni di casa, con la difesa empolese che non ha avuto difficoltà a respingere i vari tentativi. A nulla sono serviti i 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro. Per il Napoli è arrivata la seconda sconfitta consecutiva, entrambe in casa, la terza di un campionato che sta prendendo una piega non proprio esaltante.

Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine