Turris, prende forma la formazione corallina
Nonostante i pochi giorni dall’inizio dei vari ritiri, sembra letteralmente ingessato il calciomercato della serie C: situazione che lascia presagire un calciomercato in cui non circoleranno grosse somme, fatto perlopiù di opportunità che di reali assalti, senza trascurare le difficoltà nel liberarsi degli elementi in uscita ma ancora sotto contratto con la società di appartenenza. Ecco perché molte società appaiono sul chi va là, pazientando per la classica opportunità qualità-prezzo. Proprio la SS Turris sta modellando al meglio la sua rosa, dopo la confermata partenza di Fabio Longo alla Afragolese. Patron Colantonio e il direttore sportivo Primicile cercano di esaudire le richieste di mister Caneo che ritroverà la Turris, con la possibilità di poter intraprendere un lavoro direttamente dall’inizio, potendo contare sulla preparazione pre-campionato per plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza. Un organico che sarà modellato sul 3-4-3 tanto caro al trainer sardo.
Le ufficialità dei nuovi innesti iniziano con Vito Leonetti, profilo tra i più importanti della categoria e con caratteristiche congeniali alle indicazioni dello staff tecnico, l’attaccante classe 1994, formatosi nel settore giovanile del Bari (per lui anche due presenze in B con la squadra della sua città) e reduce da due annate molto positive in forza al Matelica, di cui l’ultima in Lega Pro con 12 reti all’attivo e l’appendice dei playoff nazionali.
Giuseppe Iglio, classe 2001, centrocampista di origine irpine, talento puro del calcio giovanile italiano sin dalla sua tenera età è dotato anche di notevole forza fisica.
Enrico Zanoni classe 1999 a titolo temporaneo. Esterno sinistro di spinta, arriva in prestito dalla Atalanta B.C., società detentrice del cartellino che lo prelevò ragazzino dalla Luisiana e con la cui casacca diversi successi ha raggiunto in ambito giovanile fino ad approdare in formazione Primavera, ispirandosi in quegli anni all’attuale terzino della Nazionale, Leonardo Spinazzola.
Christian Nunziante, classe 2000, esterno di piede destro, originario di Cava de’ Tirreni, Nunziante si era svincolato proprio dalla Cavese 1919: con il club della sua città ha compiuto tutta la trafila delle giovanili (fatta eccezione per una parentesi nella Primavera del Foggia) per poi essere aggregato stabilmente alla prima squadra sia in serie D che in serie C (57 le presenze tra i professionisti nelle ultime tre stagioni).
Salvatore Longo, classe 2000, acquisito a titolo definitivo, dalla A.C.F. Fiorentina il cartellino del calciatore, attaccante originario di Catania che, dopo due campionati Primavera disputati con il club viola conditi da 3 reti nella Viareggio Cup 2019, nelle due precedenti stagioni era stato girato in prestito in Lega Pro, prima al Bisceglie e poi alla Pergolettese, realizzando 2 reti nel campionato 2020-2021.
Lorenzo Bordo, classe 1996, centrocampista centrale cresciuto nelle giovanili del Perugia, con propensione sia alla fase di impostazione che di rottura, dotato anche di gran tiro dalla distanza. Bordo è reduce da un’annata molto positiva in Lega Pro nelle fila del Matelica dove, da compagno di squadra dell’altro neo corallino Vito Leonetti, ha disputato ben 39 partite (di cui 3 nella fase playoff) impreziosite da 3 gol e 2 assist.
È Mickael Verutti l’ultimo acquisto in casa Turris, difensore mancino, classe 1990.Profilo di assoluta esperienza nella categoria, Varutti è reduce dal biennio di Modena nel corso del quale ha collezionato 49 presenze in Lega Pro, disputando i playoff nell’ultima stagione fino alla fase nazionale. In precedenza, tra i professionisti, ha vestito le casacche di Arezzo, Viterbese, Rimini, Prato, mentre in serie D ha giocato in piazze importanti come Pistoia e Siena (32 presenze e 1 gol nell’annata della promozione in C e dello scudetto Dilettanti).
Terzino sinistro naturale, il calciatore nativo di Udine può giocare sia da terzo di difesa che da laterale di centrocampo.
Non è tutto perché rientrano dai prestiti Daniele Marchese centrale difensivo dall’ Afragolese, Antonio Lombardo altro centrale in dall’Angri, Giuseppe Piazza portiere in dal Giugliano e in ultimo Luca Pandolfi che pur restando al centro di battaglie legali e di voci di mercato, più passa il tempo e più aumentano sensibilmente le chance che resti alla Turris nella prossima stagione. Il talento classe ’98, fermo da alcuni mesi a causa di un infortunio al ginocchio, potrebbe essere effettivamente la mina vagante del nuovo attacco della Turris. Un jolly che potrebbe occupare tutte le posizioni del nuovo tridente, senza escludere l’arrivo di un “numero 9” classico, che la società corallina ingaggerà a prescindere dal futuro, che lo lascerebbero andare nuovamente solo in caso di un’offerta allettante proveniente da categorie superiori.
Tasselli importanti per la Turris che verrà, lo dicono i numeri, ma soprattutto nomi che possono alzare il livello della squadra e creare qualcosa di importante. Per il ritiro, quindi, la Turris ha il settanta per cento dell’organico su cui poter far lavorare mister Caneo.
Gianluigi Febbraro, AtletaMagazine.it
