Indovina Chiffi
La buona prestazione, almeno per un’ora, resta. I tre punti, però, sono rimasti a Bergamo. Colpa delle decisioni particolari del direttore di gara e del Var, nel contesto di un campionato sfortunato per i colori azzurri, per quanto concerne le scelte arbitrali, quasi sempre contrarie. Non ha fatto eccezione Chiffi di Padova, con la complicità dei supervisori in sala Var.
Chi ha avuto la meglio è stato Isak Hien, premiato in entrambe le situazioni controverse che hanno dato una spallata decisiva al risultato finale. Due tocchi leggeri, entrambi in marcatura su Hojlund. Il primo era stato inizialmente giudicato da rigore dall’arbitro, tornato poi sui propri passi dopo il richiamo al monitor.
Un po’ strano questo protocollo Var, nella settimana in cui il povero La Penna è stato abbandonato al proprio errore perché il Var “da protocollo” non poteva intervenire. Ma lo ha fatto stavolta, nonostante il contatto ci sia stato e avrebbe dovuto prevalere la decisione di campo di Chiffi. Cosa che è invece puntualmente avvenuta ad inizio di primo tempo, a parti invertite.
Molto leggero il contrasto tra Hojlund e Hien, duello vinto dal danese che poi ha servito l’assist a Gutierrez per il gol dello 0-2 che avrebbe, con tutta probabilità, chiuso i giochi. Rete non convalida perché è stato sanzionato il contatto e il Var è rimasto a guardare. Un giorno ci spiegheranno. Ma, nel frattempo, l’Atalanta ha avuto l’opportunità di rimanere in partita, per poi vincere con i gol di testa di Pasalic e Samardzic. È finita dunque 2-1 per i padroni di casa, che hanno ribaltato il gol di Beukema, sempre di testa, realizzato nella prima frazione. Per il Napoli, una sconfitta amara, in una stagione che si sta rivelando sempre più balorda.
Domenico Fabbricatore
