Orario indigesto
Tre partite all’ora di pranzo, tutte giocate in casa. Un solo punto. Orario senza dubbio indigesto per gli azzurri, non aiutati dal caldo di una giornata estiva. Ma non ci sono scusanti per una squadra che, proprio tra le mura amiche, si è dapprima scucita lo scudetto dal petto, per poi scivolare fuori dalla zona Champions, sprecando forse anche l’ultima opportunità di un clamoroso rientro. Sotto gli occhi lucidi di Luciano Spalletti, presente in tribuna, Napoli-Frosinone è finita 2-2, con i partenopei colpiti due volte dal fuoco amico di Walid Cheddira, attaccante di proprietà in prestito ai ciociari, che dal canto loro hanno confermato la propensione di fare bella figura a Fuorigrotta, dopo l’incredibile vittoria in coppa Italia ai tempi di Mazzarri. Non è andata meglio a Calzona, che ha sostituito l’infortunato Juan Jesus con Ostigard, confermando la scarsa fiducia in Natan, ormai oggetto misterioso.
Dopo la meravigliosa conclusione di Monza, Politano si è confermato al 16’ con un altro destro imprendibile per Stefano Turati, portiere dei gialloblu comunque protagonista di giornata con tante parate importanti. Il suo dirimpettaio Meret aveva iniziato benissimo, parando al 30’ il calcio di rigore a Matias Soule, argentino oggetto dei desideri del nuovo direttore Manna. Ad inizio ripresa, però, il friulano è incappato in un errore clamoroso in fase di rinvio dal fondo, perdendo palla proprio sul disturbo di Soule, consentendo a Cheddira di trovare il pareggio al 50’. I padroni di casa sono tornati in vantaggio al 63’, grazie al tocco furbo di Osimhen sulla conclusione sporca di Kvaratskhelia.
Non una prestazione indimenticabile per il nigeriano, che nel primo tempo aveva sprecato una ghiotta occasione in contropiede, in gol comunque per la tredicesima volta in campionato. Al 73’, cross di Soule e colpo di testa vincente di Cheddira per il definitivo 2-2. Nel recupero, è arrivata l’espulsione di Mario Rui per doppia ammonizione, che salterà la trasferta di Empoli al pari di Rrahmani, diffidato alla vigilia e ammonito al momento del rigore. Non sono certo buone notizie per una difesa che prende gol o ininterrottamente da tredici partite consecutive.
Domenico Fabbricatore
