ApprofondimentiCalcioSerie ATop News

Romelu e Giulietta

Quanto potrà essere pesante il primo gol in campionato di Romelu Lukaku, lo sapremo soltanto a maggio. Fatto sta che la zampata del belga, al minuto 96 della sfida di Verona, ha regalato al Napoli un successo tanto importante quanto immeritato. Perché la prestazione della squadra di Conte, al cospetto di un avversario ormai rassegnato alla serie B, è stata inaccettabile.

Trovato il vantaggio dopo nemmeno due minuti (bellissimo, tra l’altro, il colpo di testa vincente di Hojlund), gli azzurri avrebbero dovuto chiudere i giochi molto prima. Invece la formazione di Conte si è adagiata sulla repentina rete del danese e non ha saputo esprimere altro che un gioco noioso, basato su un possesso palla lento e prevedibile, condito da innumerevoli passaggi all’indietro.

Il pareggio del Verona, è vero, è stato favorito da una sbagliata interpretazione dell’arbitro Colombo, che non ha ravvisato un chiaro fallo ai danni di Buongiorno. Ma il Napoli non avrebbe dovuto trascinare il match sui binari dell’equilibrio. Dagli sviluppi del successivo calcio d’angolo, proprio Hojlund ha deviato alle spalle di Meret una conclusione senza pretese di Akpa Akpro. Per fortuna, i calciatori subentrati dalla panchina hanno dato tutti risposte positive. Bene, per volontà, Gutierrez e Mazzocchi.

Gilmour ha regalato idee ed energie ad un centrocampo in debito d’ossigeno. L’ex Giovane ha trovato l’assist decisivo.

E poi lui: Romelu Lukaku. Non segnava dalla sera storica del quarto scudetto. Da attaccante vero e (si spera) ritrovato, dopo il lungo infortunio, il tocco vincente a tempo scaduto per un sin troppo sofferto 1-2 contro l’ultima in classifica.

Domenico Fabbricatore