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Sabato di corto muso

 

Si sono giocate tre partite, nel sabato di serie A che ha preceduto il ritorno della Champions League. Tre risultati di 1-0 che hanno dato connotati differenti alla lotta al vertice.

Il Napoli si è trovato tra l’incudine e il martello, costretto a districarsi tra il possibile allungo dell’Inter e il rischio di sorpasso da parte della Juventus. Tutto sommato, è andata bene, con il mantenimento delle distanze con i nerazzurri e un insperato gudadagno di terreno dalla formazione di Spalletti, prossima avversaria in campionato. Prima, però, ci sarà la trasferta di coppa decisiva a Copenaghen.

Il Napoli non sta bene. Veniva dai tre pareggi consecutivi, due dei quali delittuosi in casa. Gli infortunati non hanno recuperato. Piuttosto se ne sono aggiunti altri, nel secondo tempo della sfida con il Sassuolo. Prima Elmas, quello che desta meno preoccupazioni, uscito al minuto 57 per un colpo alla testa. Ben meno rassicuranti, soprattutto in quanto recidivi, i problemi muscolari che hanno afflitto Rrahmani e Politano.

Il difensore, che già è stato fermo circa due mesi in questa stagione, ha dovuto abbandonare il campo al 67’, sostituito da Buongiorno. Politano era entrato in campo da mezz’ora quando nel recupero ha avvertito a sua volta un fastidio. I cambi erano ormai esauriti e pertanto il romano ha dovuto anche forzare i muscoli per qualche minuto. In tale contesto, bisognava soltanto vincere, in un modo o nell’altro.

Sarebbe stato oggettivamente pretestuoso pretendere pure il bel gioco. Che infatti non c’è stato. E gli azzurri hanno vinto 1-0, grazie al repentino gol di Lobotka al 7’, bravo a colpire al volo dal limite dell’area dopo la respinta di Muric sul tentativo di Elmas. Il regista slovacco non segnava una rete da oltre tre anni. Con Neres nemmeno convocato,

Conte si è affidato al giovane Vergara, che ha disputato una buona prova. Bene anche Mazzocchi, quando gli è subentrato al 62’. Male invece Di Lorenzo e soprattutto McTominay, i quali avrebbero tanto bisogno di tirare un po’ il fiato. Il Sassuolo ha sfiorato subito il pareggio, sventato prima dalla respinta non perfetta di Milinkovic-Savic su Lauriente, poi Juan Jesus ha chiuso miracolosamente su Pinamonti pronto al tap-in.

Se il Napoli avesse preso gol, difficilmente, per quanto si è visto, avrebbe portato a casa una vittoria che serviva davvero come il pane. Invece, stringendo i denti, alla fine sono arrivati tre punti preziosissimi.

Domenico Fabbricatore