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Imperdonabile leggerezza finale

Esordio beffardo in serie A per Calzona. A Cagliari è finita con il terzo 1-1 consecutivo per i partenopei. Questo però brucia parecchio, per la sciagurata gestione dei minuti finali che ha vanificato una crescita comunque apprezzata nel secondo tempo. Se si analizza la partita nel complesso, in effetti il pareggio può essere anche un risultato giusto, in quanto nella prima frazione i padroni di casa si sono fatti preferire.

Ma una grande squadra non può lasciare due punti così preziosi in quel modo, a trenta secondi dalla conclusione. C’è ancora tanto da lavorare per il nuovo tecnico partenopeo, che in vista dei tanti impegni ravvicinati si è affidato ad un mini turn over per la trasferta in terra sarda. Squalificato Di Lorenzo, al suo posto ha giocato Mazzocchi. A centrocampo è stato scelto Zielinski, mentre a destra in attacco ha giocato Raspadori, con Politano tenuto in panchina per oltre un’ora.

Nel primo tempo, un Napoli pigro e impreciso non è stato mai pericoloso. Unico tiro in porta, nemmeno tanto insidioso, quello di Raspadori al 27’: un sinistro dalla distanza deviato senza problemi da Scuffet. Molto più incisiva la compagine di Ranieri, che al 32’ aveva trovato il vantaggio grazie ad un autogol di Rrahmani. Ma il difensore ha subito il disturbo di Lapadula, partito in posizione di fuorigioco, pertanto la rete è stata annullata dopo revisione al Var. Fortunati i partenopei al 43’. Uscita sbagliata di Meret che si è scontrato con Juan Jesus e ha perso palla. Tutto buono per Pairetto ma Luvumbo di testa ha appoggiato al lato. Nella ripresa la squadra di Calzona è cresciuta, proprio come contro il Barcellona in Champions. Triplo cambio per Ranieri, che poi ha dovuto rinunciare anche al subentrato Pavoletti, per infortunio. Al minuto 65, Raspadori ha rubato palla ad Augello, ed è volato verso il fondo per poi mettere al centro un assist perfetto per Osimhen. Facile per l’attaccante il tocco di testa in fondo al sacco per l’importantissimo gol del vantaggio.

Poco dopo, più comico che clamoroso il doppio palo centrato dal nigeriano, lanciato in verticale da Raspadori. Ma era tutto fermo per fuorigioco di partenza. Calzona ha tolto al 72’ un Kvaratskhelia ancora evanescente per far entrare Politano. Poco dopo dentro Lindstrom e Cajuste per Raspadori e Zielinski. Infine Simeone e Ostigard al posto di uno sfinito Osimhen e di Mazzocchi. Il Napoli ha avuto due clamorose opportunità per chiudere la partita, prima con Politano e poi con Simeone. Sanguinoso in particolare il tocco sbagliato del romano da posizione favorevole, con oltretutto Lindstrom tutto solo al centro da poter servire. I partenopei hanno avuto il torto di non realizzare la seconda rete e sono stati beffati al 96’.

Anche in questo caso, grave errore di valutazione di Juan Jesus sul lancio lungo da centrocampo, che ha lasciato ad un azzoppato Luvumbo l’incredibile palla dell’1-1.

Domenico Fabbricatore, AtletaMagazine.it