Inter vittoria e allungo. Milan addio scudetto. Juve ok. CR7 tripletta e record. Male la Roma
Ventisettesima giornata di Serie A che anche questo week end parte di venerdì e con due anticipi. Alle 15 in campo Lazio e Crotone mentre in serata a contendersi i tre punti saranno Atalanta e Spezia. Brutta anzi bruttissima Lazio, al cui cospetto si presenta un Crotone ordinato ma nulla di più. Due volte avanti con Milinkovic Savic e Luis Alberto e due volte raggiunta da una doppietta del sempre più sorprendente Simy. A sei dal termine ossigeno puro il goal di Caicedo che riporta i laziali in vantaggio dando loro tre punti di platino. In serata basta un tempo all’Atalanta per sbarazzarsi dello Spezia e riagganciare la Juventus al terzo posto provvisorio. Il finale è 3-1 con doppietta di Pasalic e goal di Muriel per i bergamaschi e Piccoli per i liguri. Il sabato lo aprono Sassuolo e Verona dalle quali ci si aspetta una partita bella aperta e con molti goal. Ed infatti emiliani e veneti mantengono fede alle aspettative e giocano un match vibrante vinto dagli emiliani per 3-2. Due volte in vantaggio e due volte ripreso, il Sassuolo grazie al goal di Traoré nelle battute conclusive, la porta a casa. Con i tre punti conquistati, i neroverdi di De Zerbi, scavalcano gli scaligeri e si attestano all’ottavo posto in classifica. Alle 18 delicato confronto al Ciro Vigorito di Benevento tra i padroni di casa e la Fiorentina. Tre punti che hanno un peso specifico per entrambe le contendenti, appaiate a quota ventisei punti in classifica. Troppa Fiorentina nei primi quarantacinque minuti che si giova di un centravanti Duśan Vlahovic in forma smagliante, autore di una tripletta che di fatto chiude i giochi. Nella ripresa prova Ionita a riaprire la gara, ma è solo un’illusione. Infatti Eyesseric la chiude definitivamente fissando il punteggio sul 1-4. A chiudere la giornata ci pensano Genoa Udinese al Ferraris. Un punto ciascuno e salvezza più vicina per entrambe, 1-1 il finale con goal di Pandev e De Paul su rigore. La domenica prende il via come di consueto a pranzo e a contendersi i tre punti sono Bologna e Sampdoria, entrambe senza particolari assilli di classifica. Ed infatti viene fuori una partita molto piacevole e combattuta. A spuntarla sono i felsinei che si aggiudicano la contesa con il finale di 3-1. I padroni di casa, vanno in goal con Barrow e Svanberg intervallati dal pari del sempiterno Quagliarella nel primo tempo. A chiuderla nella ripresa ci pensa Soriano a venti dalla fine. Alle 15 scendono in campo la capolista Inter di scena a Torino e la Roma al Tardini di Parma. La capolista vince a fatica contro un Torino convalescente ma sempre coriaceo. 1-2 il risultato finale con Lautaro Martinez che al minuto 70 mette il punto esclamativo dopo il rigore di Lukaku pareggiato da Sanabria. Cade male la Roma a Parma 2-0 dopo l’ottima prestazione europea, ma soprattutto dopo il quanto meno discutibile ennesimo spostamento della gara Juve Napoli che, obiettivamente, penalizza non poco la squadra giallorossa. Al Sardegna Arena di Cagliari, la Juventus dopo l’ennesima delusione europea, prova a rimettersi in carreggiata affrontando un Cagliari però, in netta ripresa. La partita in realtà dura trentadue minuti. Tanto è bastato a CR7 per siglare una tripletta che chiude il match e proietta il portoghese in vetta alla classifica dei marcatori in gare ufficiali scavalcando Pelé ( che a fine partita tramite Twitter si congratula con il portoghese). Nella ripresa solo il lampo di Simeone che fissa il finale sul 1-3. A chiudere la giornata Milan Napoli, partita di fondamentale importanza per entrambe. Senza goal la prima frazione. Si fa preferire per palleggio e intensità il Napoli, di contro un Milan molto guardingo che anche stasera deve fare a meno di sette calciatori. Un’occasione per parte ma porte inviolate. Parte la ripresa ed il Napoli trova subito il vantaggio su una veloce ripartenza conclusa in rete da Politano. Il Milan ci prova ma senza fortuna, chiede un rigore rivisto al Var e giustamente non concesso e con questa sconfitta dice definitivamente addio al sogno scudetto. E da oggi occhio anche al posto Champions.
Lorenzo Orefice; AtletaMagazine.it
