Il Napoli fa la voce grossa a Bergamo e lancia la sfida alle milanesi
Tre punti per la Champions. E poi chissà. A Bergamo, senza Osimhen, Rrahmani e Di Lorenzo, il Napoli ha piazzato un colpo pesante per la classifica. A sette giornate dalla conclusione del torneo, i partenopei hanno un piede e mezzo in Champions League. Intanto. Il resto si vedrà. Per il momento, Spalletti può godersi una domenica sera da capolista, in coabitazione con il Milan. Scelte importanti per il tecnico toscano, che data l’assenza forzata di Di Lorenzo, ha schierato titolare Zanoli, senza indugi. Ottima la prestazione del giovane laterale, in un match che ha visto quale migliore in campo assoluto l’altro esterno basso, il non sempre apprezzato Mario Rui, che ha sciorinato una prova perfetta in tutti i sensi. Juan Jesus al centro non ha fatto rimpiangere Rrahmani, mentre Mertens non ha segnato ma si è procurato l’importantissimo rigore del vantaggio. Tutto bene? Non proprio. I primi minuti sono stati disordinati, con Koulibaly che ha sbagliato due interventi consecutivi e con tanta confusione anche in mediana. Per diversi minuti, l’Atalanta ha chiuso il Napoli nella propria metà campo, riuscendo però a rendersi realmente pericolosa una sola volta, con un colpo di testa di Malinovsky, deviato in angolo da Ospina. La partita è cambiata al minuto 12. Mertens, arretrato a centrocampo, ha allargato di testa sulla fascia destra. Zanoli ha iniziato una lunga azione personale, portando palla per diversi metri. Poi, al momento giusto, ha toccato in avanti per Mertens, che ha anticipato Musso, venendo travolto dal portiere in uscita. Rigore nettissimo che l’arbitro Di Bello avrebbe dovuto assegnare senza l’ausilio del Var. Invece è dovuto intervenire Aureliano per richiamare al monitor il fischietto pugliese, che dopo qualche secondo ha preso finalmente la decisione corretta. Rigore. Dal dischetto, Insigne ha trasformato alla sua maniera. I padroni di casa hanno sfiorato il pareggio con un destro di Freuler che ha sfiorato il palo, con Ospina immobile. Ma al 37’, Lobotka ha recuperato palla a centrocampo e ha puntato l’area avversaria, guadagnando un ottimo calcio di punizione. Perfetto l’assist a sorpresa di Insigne, altrettanto l’inserimento con i tempi giusti e la girata nell’angolino di Politano. Secondo gol in campionato per il romano, che non segnava dalla sfida di inizio stagione contro la Juventus. Il primo tempo si è concluso con due straordinari interventi difensivi di Mario Rui. Subito due cambi per Gasperini ad inizio ripresa, con l’ingresso di Boga e Miranchuk. I bergamaschi hanno alzato i ritmi per cercare di rientrare in partita. E al 57’, proprio su assist di Miranchuk, De Roon è saltato in mezzo ai centrali difensivi partenopei ed ha insaccato di testa il gol che ha dimezzato le distanze. Ma Spalletti non si è fatto trovare impreparato ed ha cambiato i due esterni, affidandosi a Lozano ed Elmas. Proprio loro chiuderanno la partita. Ma prima è stato necessario un grande intervento di Ospina, che al 75’ ha alzato in calcio d’angolo una conclusione forte e precisa di Boga. Poi, all’81’, Koulibaly ha recuperato palla al limite dell’area di rigore ed ha lanciato Lozano sulla fascia destra. Il messicano ha accelerato, guadagnando metri in diagonale e poi ha servito l’accorrente Elmas. Il tocco morbido del macedone è valso il punto dell’1-3 finale. Ammonizione pesante per Anguissa che, diffidato, salterà il match con la Fiorentina. Il primo di due sfide consecutive al Maradona. Il Napoli, dall’ottimo rendimento in trasferta, è chiamato ora a migliorare la media tra le mura amiche.
Domenico Fabbricatore
