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Napoli, continua la rincorsa alla zona Champions

Super Napoli. Nel giovedì sera di serie A è arrivata forse la migliore risposta a chi voleva fare del calcio una proprietà privata. Napoli-Lazio è finita 5-2. Grandi gol, grandissime giocate, ritmo, agonismo, emozioni. In una sola parola: spettacolo. Esattamente lo stesso aggettivo che, a sei partite dalla fine del campionato, merita la volata finale per la qualificazione alla prossima Champions League. Ben quattro squadre racchiuse nel fazzoletto di appena tre punti, con la Lazio a rimorchio ed ancora in corsa, nonostante la debacle di Fuorigrotta, in virtù della partita da recuperare con il Torino. Tutto questo, alla faccia di chi vorrebbe che fossero sempre le stesse a sedersi al tavolo che conta. Inter a parte, ormai di fatto campione d’Italia, le altre dovranno sudarsi la qualificazione fino all’ultimo minuto del torneo. La compagine di Gattuso al momento sarebbe ancora fuori ma ha tutte le carte in regola per giocarsela fino in fondo. Contro la Lazio, tutti hanno dato il proprio contributo per una vittoria tanto netta quanto importante. Una partita che ha preso subito una piega favorevole per i partenopei. Al 4’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Napoli, dopo un contrasto in area la Lazio è ripartita velocissima in contropiede, con Lazzari che ha bruciato Hysaj sullo scatto per poi cadere a pochi passi da Meret, toccato dall’albanese. Mentre gli ospiti chiedevano il rigore per loro, il Var ha richiamato Di Bello per un calcio di Milinkovic-Savic al volto di Manolas all’inizio dell’azione. Rigore. Non per la Lazio ma per il Napoli. Freddissimo Insigne dal dischetto. Poco dopo, lo stesso Insigne ha lanciato Mertens sul filo del fuorigioco, grande controllo orientato del belga che ha eluso un paio di avversari e poi ha servito Politano, abile a rientrare sul piede migliore per poi beffare l’ex Reina sul primo palo. La Lazio non è stata nemmeno fortunata, con Correa che al 18’ è stato fermato dal montante a portiere battuto. Il primo tempo è stato intenso, con la Lazio che ha reagito bene al doppio svantaggio ma ha dovuto fare i conti con la voglia di vincere dei padroni di casa, che hanno combattuto su ogni pallone, vincendo ogni contrasto e tenendo a bada la voglia di gol di Immobile e dei suoi compagni. Nel secondo tempo, al 52’, è arrivata la seconda svolta della partita. Ben servito da Radu in verticale, Milinkovic-Savic ha toccato di esterno destro trovando un’ottima risposta di Meret. Velocissima ripartenza del Napoli organizzata da Hisaj ed Insigne, con l’albanese che ha toccato all’indietro per il suo capitano, che con una finta ha disorientato Lucas Leiva e poi ha accarezzato di destro una parabola imprendibile all’incrocio dei pali. Se la terza rete del Napoli è stata bellissima, il quarto gol è stato addirittura meraviglioso. Lungo la corsia di destra, Zielinski ha dribblato di tacco un avversario e poi ha messo un pallone basso e teso al centro per Mertens, che di prima intenzione ha calciato un fendente alle spalle di un esterrefatto Reina. Gioia e commozione per il belga, che ha dedicato la perla alla nonna volata in cielo. Tutto finito? Nemmeno per sogno. La Lazio si è ripresa momentaneamente la scena, prima con il gol del 4-1 d’Immobile, poi con la punizione di Milinkovic-Savic. Di pregevole fattura anche le realizzazioni dei capitolini. Ma nel frattempo per il Napoli erano entrati in campo Lozano ed Osimhen che hanno costruito l’azione del 5-2 definitivo.

Domenico Fabbricatore; Atletamagazine.it