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Rientro alla grande di Berrettini che vince il torneo di Stoccarda, bissando il successo del 2019, bene Sonego, delude ancora Musetti

Con i tornei di Stoccarda in Germania e di ‘s-Hertogenbosch in Olanda si è aperta ufficialmente la breve stagione sull’erba che  impegnerà  il circuito per tutto il mese di giugno e che culminerà con Wimbledon. Per i colori azzurri subito un inizio col botto, a dimostrazione che ormai l’erba sta diventando una superficie di casa e non più indigesta come lo era qualche anno fa. E lo è diventata a tal punto da superare quasi la terra rossa, almeno in termini di successi stagionali ed il risultato è ancora più eclatante se si considera che la vittoria di Stoccarda è arrivata da Berrettini al rientro dopo circa tre mesi di stop per l’intervento subito alla mano, ma soprattutto bissando il successo del 2019. Il tennista romano ha disputato un ottimo torneo, ha saputo soffrire quando c’era da soffrire, non ha mai mollato, il suo cammino è stato tutt’altro che semplice, lo dimostrano tutte le gare giocate ai limiti del terzo set, tranne la semifinale che comunque è stata decisa da due combattutissimi tie-break. La condizione fisica non è ancora al top, ma chiaramente è normale, visto il lungo periodo di assenza, però la risposta di Berrettini è stata eccellente e il successo di Stoccarda costituisce sicuramente un ottimo viatico ed un’eccellente risposta in vista dei prossimi tornei, come quello del Queens e di Wimbledon, dove l’italiano avrà due grosse cambiali in scadenza. Come si diceva l’azzurro ha dovuto faticare non poco per arrivare all’epilogo finale, sin dall’esordio contro il rumeno Albot, avvenuto nel secondo turno, per il bye ottenuto in quanto testa di serie n. 2, 6-2 4-6 6-3 il punteggio che gli ha consentito di superare il turno ma soprattutto di far acquistare tanta fiducia per il prosieguo. Nei quarti il tabellone incrociava il cammino dei due azzurri ancora presenti e cioè con Sonego, anche qui un match molto combattuto con il torinese in grado di aggiudicarsi il primo set per 6-3, salvo poi subire il ritorno di Berrettini che vinceva il secondo con lo stesso punteggio e poi anche il terzo per 6-4. A questo punto in semifinale ad attenderlo c’era il padrone di casa Otte che si dimostrava un osso durissimo, tanto che l’azzurro doveva ricorrere al proprio servizio micidiale per superare soltanto dopo due tie-break il tenacissimo avversario. A contendere il trofeo e il ricco montepremi del torneo c’era il veterano, già n. 1 del mondo, Murray che si era sbarazzato abbastanza facilmente nei quarti di Tsitsipas e in semifinale di Kyrgios. Il britannico si arrendeva soltanto nel terzo set, dopo essere rientrato in gara e messo alle corde Berrettini vincendo il secondo set. Il romano partiva forte chiudendo presto la prima partita per 6-4, ma proprio mentre sembrava di avere il match in pugno perdeva inopinatamente il servizio sul 5 pari del secondo lasciando strada all’avversario. Un break in apertura di terzo, però, faceva la differenza inscrivendo l’azzurro per la seconda volta nel palmares del prestigioso torneo tedesco. Se Berrettini è stato eccezionale, una menzione va fatta anche a Sonego che ha disputato un ottimo torneo e che si è arreso soltanto ai quarti per la circostanza sfortunata che lo ha visto affrontare, come detto, Berrettini. Chissà, con un altro avversario forse il suo cammino sarebbe stato ancora più duraturo, ma tant’è che resta comunque un ottimo risultato, considerati gli avversari battuti, Paire al primo turno e Struff  al secondo, entrambi in due set. Chi, invece, continua a deludere è il solito Musetti che, già reduce da una stagione negativa sulla terra, l’erba ha evidenziato ancora di più le pecche di un gioco troppo difensivo ed un atteggiamento mai aggressivo, sempre in balìa dell’avversario, è bastato un discreto Basilashvili per batterlo in due set per 7-5 6-3. In attesa del ritorno di Sinner, alle prese con l’ennesimo infortunio e la cui stagione sin qui per lui è stata un Calvario ed estremamente negativa, ci teniamo stretta la vittoria di Berrettini, con la speranza che sia solo l’inizio di successi ben più importanti, non solo per lui ma per tutto il movimento tennistico italiano. Nell’altro torneo in calendario ad ‘s-Hertogenbosch in Olanda, come Stoccarda categoria 250, clamorosa vittoria di Van Rijthoven n. 205 del ranking, prima del torneo, partito in tabellone grazie alla wild card ottenuta, successo che ha ancora di più del sensazionale se si considera che lungo il cammino ha battuto gente del calibro di Fritz, Auger-Aliassime, tanto per citarne qualcuno ed in finale ha travolto in due set addirittura Medvedev per 6-4 6-1. L’unico italiano in gara era Seppi che dopo aver superato brillantemente le qualificazioni, si faceva sorprendere dal francese Mannarino che lo batteva in due tie-break. Grosse novità per quanto riguarda il ranking, da evidenziare la caduta di Djokovic che in un colpo solo perde due posizioni e si ritrova al terzo posto, scavalcato contemporaneamente da Medvedev, ora n. 1 e Zverev secondo. Resta n. 4 Nadal, mentre continua la scalata di Ruud che sale di un gradino e si piazza al n. 5, scende, invece, al n. 6 Tsitsipas. Confermato al n. 7 Alcaraz, al n. 8 Rublev, al n. 9 Auger-Aliassime e nonostante la vittoria di Stoccarda resta n. 10 Berrettini. Per quanto riguarda gli altri italiani, perde un’altra posizione Sinner, ora n. 13, stabile Sonego al n. 32, mentre perde ben 7 posizioni Fognini che scende al n. 59. Continuando a raggranellare risultati negativi non poteva non esserci il crollo di Musetti, con 17 posizioni perse si piazza al n. 77, chiudendo la top cento degli italiani.

ROBERTO ERRANTE