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Dottor Napoli e Mister Hyde

Il Napoli ha vinto e ha ottenuto altri tre punti pesanti, giocando peraltro benissimo nel primo tempo. Ma cosa sia accaduto alla squadra di Conte, nell’intervallo di Marassi, è mistero tutto partenopeo. Una risposta dovrà trovarla, prima o poi, il tecnico salentino, particolarmente deluso per la seconda parte della sfida contro il Genoa.

Ci ha pensato un grande Alex Meret a salvare il Natale a lui e a tutti i tifosi azzurri. Eppure, almeno per una mezz’ora, è stato nettamente il miglior Napoli stagionale. Nessuna sorpresa nell’undici base, con Neres confermato a sinistra al posto di Kvaratskhelia, comunque rientrato nel finale, ma soprattutto con Juan Jesus scelto quale sostituto dell’infortunato Buongiorno. Non una cattiva prova per il difensore brasiliano, incolpevole sulle varie occasioni create dai padroni di casa nella ripresa. Napoli subito incontenibile: al 4’ cross di Politano e colpo di testa di Lukaku respinto dalla traversa. Replica pochi secondi dopo, con stavolta un passaggio basso del romano e deviazione sul fondo del belga.

La gara di Lukaku si è conclusa con questa doppia occasione. Dall’altra parte è salito però in cattedra David Neres. Al 15’ il brasiliano ha confezionato il cross per lo stacco vincente di Anguissa. È stato poi sempre Neres a procurarsi il calcio di punizione del raddoppio. Assist di Lobotka, colpo di testa stavolta di Rrahmani, parabola velenosa che ha sorpreso Leali. Dopo 23 minuti, Genoa-Napoli 0-2. Nella parte finale della prima frazione, gli uomini di Conte si sono limitati a gestire il doppio vantaggio. Nulla faceva presagire a ciò che è accaduto nel secondo tempo.

Invece, dopo pochi secondi della ripresa, Meret ha dovuto subito allungarsi per deviare in angolo un destro preciso di Pinamonti. Il gol del Genoa è arrivato comunque al 51’. Troppo morbidi i difendenti partenopei, soprattutto Anguissa. Facile per Vitinha entrare in area e servire Pinamonti, in posizione troppo invitante per fallire l’occasione. Il Napoli, evidentemente sorpreso dalla vivacità della squadra di Vieira, non è riuscito più a trovare manovre convincenti. Meret ha dovuto disinnescare un colpo di testa insidioso di Badelj. Conte ha inserito Kvaratskhelia e Simeone in luogo di Neres e Lukaku, poi Spinazzola per Politano. Ma il protagonista del finale è stato l’ insospettabile Mario Balotelli, che prima ha colpito il palo e poi, proprio al 90’, ha costretto Meret all’ultima e decisiva parata. Sospiro di sollievo e vittoria importante. Ma il secondo tempo di Genova è da dimenticare al più presto.

Domenico Fabbricatore, AtletaMagazine.it