Antonio La Manna è il Campione del Mondo di Biliardo
Sembra una favola inventata che inizia con “C’era una volta” e invece, in questo articolo, non c’è una storia di fantasia, ma quasi di fantascienza, perché il protagonista, Antonio La Manna, è stato in grado, nel giro di pochi mesi, di scrivere una delle pagine più gloriose della storia del Biliardo Sportivo.
A 44 anni, finalmente, raccoglie i frutti di una vita spesa per il biliardo. La Manna ha mosso i primi passi da giovanissimo nella sala del padre a Visciano (Napoli), diventando poi allievo del celebre maestro Nestor “Nene” Gomez, leggenda argentina del biliardo, che lo ha guidato nella sua crescita tecnica e professionale.
Nel 2026 riesce a vincere il Campionato Italiano, categoria Nazionali, il Campionato Italiano, categoria Nazionali Pro, e, infine, la ciliegina sulla torta: si laurea Campione del Mondo al 27º Mondiale di Biliardo a Córdoba, in Argentina.
Questo risultato è la giusta consacrazione per un atleta che ha dedicato tutta la sua vita al biliardo, imparando dapprima l’arte del gioco e le sue geometrie e, poi, a ricavare insegnamenti dalle sconfitte durante la carriera, fino a sviluppare un suo stile di gioco che lo contraddistingue per tecnica e colpitura. Un gioco così bello che i telecronisti argentini lo hanno soprannominato “assassino”, per rimarcare la qualità dei suoi tiri e la precisione delle sue geometrie.
Complimenti, Antonio! L’augurio è che questo anno sia l’inizio di una nuova era per te e per il movimento biliardistico italiano.
Complimenti anche al Vice Campione, Riccardo Nuovo, che ha condotto un Mondiale esemplare, eliminando anche giocatori del calibro di Alejandro Martinotti, già Campione del Mondo nel 2017.
Questo risultato ci dimostra che l’Italia continua a primeggiare a livello mondiale e che non serve solo il calcio per imporsi nello sport a livello mondiale.
