È iniziata la stagione sull’erba, bene Musetti, nuova delusione per Sinner
La breve stagione sull’erba ha preso il via con i tornei di Stoccarda e s’Hertogenvosch, entrambi categoria 250. Partiti quasi in sordina le manifestazioni hanno offerto spettacolo e sicuramente non sono mancate le sorprese. Erano quattro gli italiani iscritti, la lieta novità era data dal rientro dopo due mesi di Berrettini che anche stavolta aveva dovuto fare i conti con l’ennesimo infortunio muscolare che, appunto, lo costringono a lunghi stop. Pause forzate, oltretutto, che il romano sta pagando a caro prezzo, non solo da un punto di vista della condizione fisica, ma, soprattutto, in termini di classifica.
Con la cambiale pesante del Queens in scadenza. C’era inoltre il solito Sinner chiamato a riscattare sull’erba le fresche delusioni terraiole di Roma e Parigi. Con curiosità era atteso Musetti che si affacciava per la prima volta in torneo sull’erba da testa di serie, lui che erbivoro non è. Infine il solito Sonego che di tornei verdi ne ha già vinto uno.
Musetti, Sonego e Berrettini hanno scelto la Germania, mentre Sinner ha preferito la vicina Olanda. Merita sicuramente una lode Musetti che, come detto, nonostante non fosse a proprio agio sull’erba è giunto sino ai quarti, perdendo con tanto rammarico contro Tiafoe che poi vincerà il torneo. L’azzurro dopo aver vinto il primo set al tie-break, è riuscito a portare anche il secondo sul 6 pari, nel secondo tie-break giocato punto su punto, un maledetto rimbalzo gli faceva perdere il punto, con l’avversario abile poi a sfruttare il suo servizio e portare a casa il secondo set. Nel terzo Musetti si disuniva, consegnandosi a Tiafoe che vinceva il terzo per 6-2. In precedenza il carraio aveva superato all’esordio il croato Gojo per 7-6 6-3 e successivamente il francese Barrere per 6-3 6-3. A Stoccarda si è consumato il dramma umano e sportivo di Berrettini, in evidente forma precaria non è stato in grado di andare oltre il primo turno. Sorteggiato a Sonego Matteo è stato clamorosamente travolto nel gioco e nel punteggio, non riuscendo mai ad avere qualche spunto vincente.
L’imbarazzante 6-1 6-1 con cui Sonego ha vinto la gara, ha mortificato a tal punto Berrettini che è uscito in lacrime, tutto questo in vista del Queen’s dove è stato il vincitore delle ultime due edizioni e soprattutto di Wimbledon dove fu finalista due anni fa. A quanto pare, infatti, Berrettini ha rinunciato a difendere il titolo del Queen’s per cercare di preparare al meglio lo slam londinese.
Detto di Sonego che superava brillantemente il primo turno, forse come nemmeno lui potesse sperare alla vigilia, si fermava poi nel turno successivo, battuto in due set dall’australiano O’Connell col punteggio di 7-6 6-3. La manifestazione tedesca ha avuto come vincitore l’americano Tiafoe che al termine di tre set tiratissimi aveva ragione del padrone di casa Struff, 4-6 7-6 7-6 lo score. Come detto a s’Hertogenbosch si è iscritto Sinner che a dispetto dei quarti raggiunti, sia pure giocando una sola partita, continua a deludere, perdendo malamente contro il finlandese Ruusuvuori ancora più nettamente di quanto possa dire il punteggio. L’altoatesino ha forse giocato la peggiore gara dell’anno non riuscendo mai ad imporre il proprio gioco, ma essendo sempre in balia dell’avversario. E’ dire che aveva esordito poche bene, regolando con un secco 6-4 6-2 il solito Bublik ormai diventato vittima sacrificale di Sinner. Da segnalare la finale persa da Lavagno al challenger di Perugia contro l’ungherese Marozsan, il giustiziere di Alcaraz a Roma, col punteggio di 6-2 6-3.
Il ranking di questa settimana vede l’ingresso nei top ten di Tiafoe che guadagna due posizioni e si porta al n.10, per il resto tutto immutato fino al n.9. Djokovic si conferma al n.1, seguito da Alcaraz n.2, Medvedev è n.3, seguito da Ruud che è n.4, il greco Tsitipas è n. 5. Il danese Rune incalza al n. 6, Rublev è n. 7, mentre l’americano Fritz è n.8, Sinner resta n. 9. Per quanto riguarda gli altri italiani, Musetti guadagna una posizione e ora è n.16. Crolla Berrettini che esce addirittura dai primi 30, perde 13 posizioni ed ora è n. 34. Ne guadagna due Sonego che si porta al n.39, mentre scende di due gradini Arnaldi ed ora è n. 74. Cecchinato perde 8 posizioni e si attesta al n. 87, ultimo degli italiani in top cento.
Roberto Errante
