Tennis, settimana da dimenticare per gli azzurri
Disastro azzurro ad Indian Wells! Si può sintetizzare così la partecipazione degli italiani al masters1000 californiano. Eppure la spedizione della pattuglia capitanata da Berrettini era partita con grosse ambizioni, ben otto nel main draw, con ben 4 teste di serie ammesse direttamente al secondo turno. Ognuno a rincorrere un proprio obiettivo: Berrettini per l’ennesimo risultato di prestigio e per migliorare la sua classifica, Sinner, ora n. 10 della race, per raggiungere l’ottavo posto utile alla partecipazione alle ATP finals, Sonego per ottenere il suo best ranking ed entrare tra i primi 20 del mondo, Fognini per scrollarsi di dosso la scia di risultati negativi e Musetti per superare il periodo di crisi. Le premesse c’erano tutte per fare bene ed avviarsi nel migliore dei modi al finale di stagione. Invece tra prestazioni negative ed eliminazioni inopinate, il prestigioso torneo americano ha lasciato i tennisti azzurri tra tanti interrogativi e tante incertezze. Del tutto negativa la partecipazione di Berrettini, il n. 1 italiano che pure partiva direttamente al secondo turno, ha faticato non poco all’esordio per avere ragione del cileno Tabilo, proveniente dalle qualificazioni e n. 174 del ranking. I dubbi venuti in seguito alla vittoria stiracchiata del romano sono stati, infatti, suffragati dalla sconfitta netta, più nel gioco che nel punteggio, subita nel turno successivo ad opera dell’americano Fritz in due set. Occasione persa anche da Sinner, ammesso anch’egli direttamente al secondo turno, dopo aver travolto l’australiano Milman, passava pure il round successivo approfittando del ritiro dell’americano Isner, suo avversario di turno. Negli ottavi di finale, però, l’altoatesino non riusciva a ripetere la prestazione offerta all’esordio e contro Fritz, già giustiziere di Berrettini nel turno precedente, perdeva seccamente in due set, lasciando ancora molti interrogativi sulla sua reale consistenza tecnica. Sfortunato il torneo di Sonego che al secondo turno, da dove partiva, si incrociava con il più quotato e già n. 5 del mondo Anderson che doveva ricorrere a due tie-break per avere ragione del torinese autore di un ottimo match e sfortunato nei due giochi decisivi. Senza infamia e senza lode la partecipazione di Fognini che all’esordio superava in tre set il tedesco Struff, ma nulla poteva in seguito contro il greco Tsitsipas, nonostante fosse riuscito a vincere il primo set e fosse in vantaggio nel secondo. Senza dubbio la più negativa di tutti, ennesima, è la performance di Musetti, travolto già all’esordio dallo spagnolo Ramos Vinolas. Le poche note liete arrivano dal solito Mager che ha superato al primo turno il più esperto ungherese Fucsovics, nonostante gli sfavori del pronostico, ma nulla ha potuto nel round successivo contro un Monfils in grande spolvero. Positivo anche il torneo di Caruso il quale dopo aver superato le qualificazioni, passava anche il primo turno contro l’americano Svajda, salvo poi fermarsi contro il carro armato russo Karatsev che gli ha lasciato solo due games. L’ultimo italiano in tabellone, dopo le fatiche delle qualificazioni, era Marcora che, tuttavia, veniva superato dal più forte spagnolo Martinez che lo ha regolato in due set. Per il trentaduenne di Busto Arsizio tuttavia si è trattata sicuramente di un’esperienza positiva. Indian Wells è stato vinto, per la cronaca, a sorpresa dall’inglese Norrie, in una finale, anch’essa a sorpresa, contro il georgiano Basilashvili. Per il circuito dei challengers si giocava nuovamente a Napoli, nel singolare due gli italiani che giungevano in semifinale ed entrambi sconfitti: Cobolli ed Agamenone. Nel doppio, di contro, le cose sono andate diversamente, vinto da Bortolotti in coppia con lo spagnolo Martos Gornes, contro l’altro italiano Vavassori e il tedesco Brown. Un masters1000 distribuisce sempre tanti punti, per cui il ranking si muove parecchio. Per quanto riguarda la top ten Djokovic, Medevedev, Tsitsipas e Zverev restano ai primi quattro posti. Pur senza giocare Nadal risale alla quinta posizione perchè Rublev scende alla sesta, a causa dell’eliminazione al terzo turno. Stabili Berrettini e Thiem, rispettivamente n. 7 e 8, sale di un gradino Ruud, ora nono, mentre fa il suo ingresso nella top ten il polacco Hurkacz che avanza di due posti, portandosi al n. 10. Per la prima volta dopo oltre vent’anni esce dai primi dieci Federer attualmente 11°. Scende di due posizioni Sinner, superato prorio dal trionfatore di indian Wells, l’inglese Norrie, l’altoatesino ora è 16° ma, soprattutto, ora si complica la su acorsa verso l’ATP finals. Scende di tre gradini anche Sonego che ora è n. 24, Fognini ne scende quattro ed ora è al n. 34. Guadagna, invece, ben sei posizioni Mager che ora è n. 67, diventa il quinto degli italiani, superando Musetti che perde ben 7 posizioni e scende al 69° posto. Settimana positiva, invece, per Travaglia che si porta all’83 posizione con gli otto posti ottenuti. Chiude la top cento degli italiani Seppi che, nonostante i cinque posti persi si attesta al n. 98.
ROBERTO ERRANTE
