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Scusate l’anticipo

Se il Napoli riesce a vincere anche di venerdì 17, vuol dire che non c’è davvero scaramanzia che tenga. Nell’anticipo di Reggio Emilia, la capolista ha rimandato di un’altra settimana almeno le speranze di tutte le altre. Un vantaggio certo di 15 punti sulla seconda, ammesso che l’Inter, momentaneamente a -18, vinca la propria partita. A 15 partite dalla fine del campionato, l’ennesima vittoria del Napoli (20 successi su 23 partite) ha il sapore di una sentenza. La matematica è distante ancora 31 punti. Ma per la logica ne basterebbero anche meno. C’è un traguardo che si avvicina sempre di più, ci sono inseguitrici che ci credono sempre meno. Nei giorni scorsi sono circolate foto di bandiere già pronte ad essere sventolate e disegni espliciti già tatuati sulla pelle. Gli azzurri di Spalletti, insomma, oltre agli avversari stanno sconfiggendo anche la millenaria scaramanzia di un popolo non abituato a dominare con tanta disinvoltura. Ma il messaggio lanciato contro il Sassuolo è chiaro: i tifosi diano pure sfogo alla loro gioia, che tanto i ragazzi in campo non mollano di un centimetro. Anche al Mapei si è vista una capolista assetata di punti e poco propensa a lasciare spazio agli altri. Turn over limitato al massimo, con appena 3 cambi, peraltro tutti collaudati: Olivera per Mario Rui, Elmas per Zielinski e Politano per Lozano. Negli anni scorsi, su quel terreno di gioco emiliano si erano consumate beffe e sconfitte brucianti. Ma il Napoli del 2023 sembra non temere i fantasmi del passato. E poi ci sono loro: Kvicha Kvaratskhelia e Victor Osimhen. Il georgiano ha aperto le marcature con un assolo di una bellezza sublime, il nigeriano ha chiuso i conti con un bolide da posizione impossibile. Al 12’ il vantaggio. Palla a centrocampo, preda di Kvaratskhelia. Uno scavetto delicato per mettere fuori gioco Maxime Lopez, una finta di corpo ad eludere il tentativo di recupero in scivolata di Lauriente, dribbling su Erlic e destro chirurgico dal limite dell’area, con pallone fatto passare sotto le gambe di Tressoldi e destinato inesorabilmente in rete. Meraviglioso. Un minuto dopo è arrivata la replica dei padroni di casa, con una bella giocata di Lauriente che ha calciato sul primo palo spiazzando Meret. Ma quando l’annata è buona si vede anche da certi particolari: pallone respinto dal montante interno e poi allontanato dalla difesa. In verità un legno l’ha preso anche il Napoli, con Osimhen che ha umiliato i centrali neroverdi ma poi di sinistro ha centrato il palo a portiere battuto. Il raddoppio è arrivato al 33’, con il capocannoniere che ha ancora una volta eluso l’intervento di Erlic e Tressoldi e poi ha sparato di destro da posizione estremamente defilata, sorprendendo nettamente Consigli, che probabilmente tutto si sarebbe aspettato tranne che il tiro in porta. Rete numero 18 in campionato e settima giornata consecutiva in gol per Osimhen: nessuno c’era mai riuscito nella storia con la maglia del Napoli. Al 41’ il Sassuolo aveva trovato il gol con Lauriente ma l’arbitro Colombo ha annullato dopo il richiamo del Var, perché Defrel, in fuorigioco, aveva ostacolato Olivera. Nella ripresa, la capolista si è limitata a gestire. Osimhen avrebbe potuto segnare ancora ma ha sciupato da ottima posizione su invito di Anguissa. Nel finale il nigeriano ha chiesto il cambio, lasciando con il fiato sospeso i sostenitori partenopei. Simeone, in campo al suo posto, ha trovato il gol di testa, annullato per fuorigioco di Lozano. Il Napoli ha giocato d’anticipo ed ha vinto ancora in campionato. Ma alle porte bussa già la sfida d’andata degli ottavi di Champions League.

Domenico Fabbircatore