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NOCERA: Il fattore “C”

Federico Cardella e Giulio Carotenuto sono i calciatori andati a segno nell’ultima vittoriosa partita in quel di Ardea. Per il centravanti nativo della capitale, la rete siglata domenica scorsa è solo la prosecuzione di una stagione importante, che lo ha visto protagonista già con l’Ostiamare nella prima parte del campionato. Meglio di lui solo Cali, calciatore di una sorprendente Romana, il quale con i suoi goal, ha reso possibile una rimonta che ha dell’incredibile. Giulio Carotenuto invece, calciatore nativo di Vico Equense, soprannominato “cento polmoni”, con il suo arrivo ha portato dinamicità, corsa, forza fisica, andando ad occupare tra l’altro, una casella fino a quel momento rimasta vuota. A coronamento di un’altra prestazione gagliarda, il centrocampista costiero domenica ha realizzato un goal di pregevolissima fattura, sfoderando nella stessa azione corsa, tecnica (splendido il sombrero fatto al diretto marcatore) e precisione, infilando con un destro ad incrociare il portiere avversario. Tutto ancor più bello perché avvenuto sotto il settore dei sostenitori rossoneri.

Parlavamo di fattore C, ed infatti entrambi i calciatori citati sono stati acquistati nel C-alcio mercato di riparazione. Il loro arrivo, in uno a quello di Gaetani, Maimone, Giacinti, Maccari e, ancor prima di Pinna, hanno permesso ai molossi, di cambiare decisamante passo, inanellare quattro vittorie consecutive ed entrare di prepotenza nei piani nobili della classifica.

E non finisce qua …. Infatti, la storia insegna, che le imprese più belle nascono sempre laddove esiste un gruppo coeso, votato al sacrificio e pronto a sputare l’anima in campo aiutandosi l’un l’altro vicendevolmente. Giunge inoltre notizia, della ricomparsa in zone limitrofe di vecchi fantasmi, la loro presenza pare, agiti non poco le notti dei residenti del luogo. I molossi ci giuriamo, faranno di tutto affinché quella famosa labile fiammella possa, in un colpo solo, tramutarsi in un vero e proprio incendio. Nessun facile entusiasmo sia chiaro, solo la consapevolezza di essere tornati una squadra che fa paura e non solo per il blasone ( lo dicono gli altri). E allora sotto con il Flaminia, tanto sognare non costa nulla, C-rederci a dire il vero, oggi costa anche meno.

Lorenzo Orefice