AmarcordApprofondimentiCalcioTop News

Traguardo un po’ meno…Vecino

Un clamoroso destro di Matias Vecino, al minuto 67, ha messo al tappeto la capolista dopo 8 vittorie consecutive. E così, nel venerdì sera di serie A, si è consumato lo scherzetto dell’ex Sarri, capace di imbrigliare il corregionale Spalletti con la scelta di schierare l’uruguagio vertice basso del centrocampo. Una Lazio ben messa in campo, ordinata e concentrata, non ha lasciato troppi spazi di manovra ai partenopei, che dal canto loro si sono incartati nella ricerca ostinata della giocata di fino. Troppi colpi di tacco e passaggi imprecisi, nel contesto di una serata storta che ha un riportato con i piedi per terra una formazione che il suo successo dovrà ancora sudarselo per un bel po’ di settimane. Immediato brivido per la platea di Fuorigrotta, con Vecino che al 5’ ha deviato di testa un calcio di punizione di Luis Alberto. Pallone destinato all’incrocio dei pali, con Meret irrimediabilmente battuto. Ma Di Lorenzo ha salvato in calcio d’angolo, con un intervento prodigioso a pochi centimetri dalla linea di porta. La reazione dei padroni di casa non è stata lucida come al solito. La fase difensiva dei capitolini ha funzionato alla grande, concedendo al Napoli soltanto la soluzione dei tiri da lontano. Ma alla squadra di Spalletti è mancata la giusta cattiveria per trovare la via della rete in maniera convincente. E così il match si è trasformato in una sorta di partita a scacchi. Poi, al 67’, al termine di una prolungata azione, Vecino ha raccolto una corta respinta di testa di Kvaratskhelia e dai venticinque metri ha lasciato partire una conclusione incredibile. Il pallone è partito come un proiettile dal piede destro del centrocampista e per Meret non c’è stato veramente nulla da fare. Gli azzurri hanno avuto un’unica grande occasione al 79’. Calcio d’angolo di Kvaratskhelia, triangolazione con Zielinski e cross del georgiano per Osimhen che di testa ha centrato la traversa. Sul successivo tentativo di Kim, sempre di testa, provvidenziale il riflesso di Provedel che ha respinto quasi sulla linea, poi l’azione è stata fermata per tocco di mano di Di Lorenzo. All’89’, calcio di punizione per la Lazio e traversa pizzicata da Milinkovic-Savic. E’ finita con la prima sconfitta interna di questa stagione per gli uomini di Spalletti. Lo 0-1 è uno schiaffo che deve immediatamente svegliare una piazza che stava già sognando ad occhi aperti. Il vantaggio sulle altre è naturalmente ancora rassicurante ma il campionato è tutt’altro che finito. Occorre ritrovare subito la retta via.

Domenico Fabbricatore