Così fa male(x)
La qualificazione agli ottavi di Champions, per il Napoli, si deciderà all’ultima giornata. Come era tutto sommato abbastanza prevedibile alla vigilia. La sensazione, però, è quella della grande occasione sprecata. Con il Braga fermato in casa dall’Union Berlino e al cospetto di un Real Madrid con tanti giocatori fuori causa, la formazione partenopea avrebbe potuto tornare dalla trasferta del Bernabeu con un risultato positivo ed il conseguente passaggio del turno. Così non è stato per una serie di errori evitabili, su tutti quel contropiede fatalmente sciupato sul punteggio di 2-2. E poi c’è stata la mancata parata di Meret sulla conclusione tutt’altro che irresistibile di Nico Paz dalla lunga distanza.
La dinamica è stata simile alla sfida dell’andata. I dettagli, ancora una volta, hanno premiato la squadra più forte ed esperta, che nel complesso non ha certo demeritato. Volendo guardare il lato positivo, si può sempre dire che se c’era una gara che si poteva perdere, in questo ciclo terribile, era appunto questa, visto che comunque il Napoli ha sempre il destino nella proprie mani. La delusione intanto rimane. In attacco spazio a Simeone al posto di Raspadori, con Osimhen pronto a subentrare nella ripresa. Confermato Juan Jesus laterale sinistro, mentre Meret si è ripreso il posto da titolare in porta. La partenza, come ormai da tradizione delle partite contro il Real Madrid, ha sorriso al Napoli, in vantaggio dopo appena 9 minuti. Bello il cross di Kvaratskhelia, nell’unica giocata decente della sua serata, che ha pescato sul secondo palo Di Lorenzo, molto bravo a fare da sponda per l’accorrente Simeone.
La conclusione da pochi passi dell’argentino è stata intercettata da Lunin, terzo portiere madridista, quando la palla aveva già oltrepassato la linea. Vantaggio immediato, dunque. Ma la gioia è durata pochissimo. Il tempo di ripartire e il Real ha subito pareggiato. Brahim Diaz, che se giocasse sempre contro il Napoli sarebbe da pallone d’oro, ha rubato palla a Lobotka e si è involato verso l’area avversaria, appoggiando al momento giusto per Rodrygo, che ha mirato imparabilmente all’incrocio dei pali. Brutto poi l’errore di Natan che si è letteralmente perso Bellingham, servito al 22’ da Alaba. Troppo semplice il colpo di testa concesso al fuoriclasse inglese per il 2-1. Come all’andata, quindi, i partenopei, dopo essere passati in vantaggio hanno concesso due reti evitabili ai campioni avversari. Come all’andata, per qualche minuto hanno rischiato l’imbarcata, per poi trovare il gol del 2-2 ad inizio ripresa. Nel secondo tempo, Osimhen in campo, stavolta con la maschera, al posto di Simeone.
Ma il pareggio lo ha trovato Anguissa, grazie all’involontaria collaborazione di Ceballos, che ha restituito palla al centrocampista dopo un suo tentativo di cross. A quel punto il camerunese non ci ha pensato due volte e ha tirato fortissimo in porta trovando lo spiraglio giusto. Al 52’ c’è stato l’episodio che avrebbe potuto regalare la qualificazione al Napoli. Ancora protagonista Anguissa, bravo a rubare palla a Ceballos. Ne è scaturita una ripartenza tre contro uno, con doppia opzione per Anguissa che ha preferito servire Kvaratskhelia e non Osimhen. Il georgiano, invece che concludere, ha provato a mettere al centro per il nigeriano, sprecando tutto. Sospiro di sollievo per Ancelotti, poi la sua squadra ha preso il sopravvento, fallendo tante occasioni da rete, soprattutto con Joselu, mandato in campo al posto di uno stranito Ceballos. Mazzarri ha invece dovuto togliere Zielinski, toccato duro da Rudiger. Dentro Elmas. Meret ha compiuto due ottime parate, prima sul colpo di testa di Rudiger, poi sul diagonale di Bellingham. Ma all’84’ ha mancato clamorosamente il pallone sul tentativo da molto lontano di Paz. Nel finale, fantastica la giocata di Bellingham che ha messo al centro un cross di esterno destro in scivolata, per il facile gol del 4-2 che nemmeno Joselu ha potuto sbagliare. Real Madrid indiscutibilmente primo nel girone C. Al Napoli potrebbe bastare anche una sconfitta di misura, in casa contro il Braga, per staccare il biglietto per gli ottavi.
Domenico Fabbricatore
