Davis, il trionfo della Russia
E’, dunque, la Russia ad aggiudicarsi l’edizione 2021 della Coppa Davis, dopo le vittorie nel 2002 e nel 2006, si regala, così, il terzo successo della propria storia. A Madrid, nessuna sorpresa, trionfa la squadra più forte in una finale vinta per 2-0 sulla Croazia. I top ten Andrey Rublev (n.5) e Daniil Medvedev (n.2) non hanno tradito le attese, superando entrambi in due set gli avversari Borna Gojo e Marin Cilic. Tutto scritto dunque, tutto secondo pronostico, alla fine, rispettato dal team che sulla carta era più forte e che non a caso già a inizio anno, in Australia, aveva vinto anche l’ATP Cup, il nuovo format voluto proprio dall’ATP, che prevede una competizione a squadre molto simile all’attuale, rivoluzionata Coppa Davis. La Croazia sperava nell’ennesimo miracolo Gojo che, a dispetto della sua attuale classifica (n. 279), si è rivelato sin qui l’autentica sorpresa, trascinandola con le sue vittorie in finale, magie che solo la Davis può fare. Il Croato dopo aver battuto l’australiano Popyrin (n.67) nei gironi, aveva dato il punto determinante nei quarti battendo inaspettatamente il nostro Sonego, vittoria poi perfezionata dal doppio. In semifinale, poi, contro il serbo Lajovic (n.33), firmava una rimonta capolavoro: sotto di un set, a sorpresa riusciva a uscirne e a consegnare alla Croazia il primo punto (4-6, 6-3, 6-2 il risultato finale). Ci pensava la solita coppia del doppio a portare il punto della vittoria. Anche in finale, quindi, la Croazia ha sperato nel miracolo, l’ultimo, cioè la chiave era nel primo singolare, ovvero quello di Rublev e Gojo. La compagine croata ci contava, consapevole che con un punticino poi l’eventuale doppio, con Mektic-Pavic, n. 1 del ranking, avrebbe fatto il resto. Così non è stato. Rublev, ben conscio dell’avversario, per niente sottovalutato, ha giocato una partita concentrata e a nulla è valsa la solita grande prova del sorprendente Gojo. Il tennista russo non si è fatto irretire, con un match perfetto ha riportato la vittoria in due set per 6-4 7-6, che ha permesso alla Russia, di fatto, di giocare tranquilla l’incontro seguente. Il n°2 del mondo Daniil Medvedev, infatti, nel successivo singolare, seppure a fatica è riuscito a frenare le ambizioni di Marin Cilic. L’ex campione dello US Open 2014 ha provato a giocarsela alla pari, disputando un primo set di assoluto livello, con un tie-break tiratissimo, che si è visto però sfuggire per 9 punti a 7. Nel secondo set Medvedev ha preso subito il comando del gioco con grossa determinazione, ha messo la freccia e ha chiuso la partita per 7-6 6-2, consegnando il trofeo alla sua squadra e rendendo inutile il doppio cui i Croati contavano tantissimo. Si chiude, quindi, anche l’edizione 2021 della Coppa Davis la cui nuova formula anche quest’anno ha ricevuto pareri contrastanti, tra favorevoli e contrari. La partecipazione dell’Italia può considerarsi più che positiva, magari con un pizzico di fortuna e di esperienza in più, si sarebbe potuto ambire a traguardi più prestigiosi, rispetto ai quarti dove brucia ancora l’eliminazione ad opera della Croazia, poi come abbiamo visto finalista, a causa di quella sconfitta di Sonego ad opera di Gojo che ha complicato maledettamente i piani qualificazione. Con quest’ultimo evento finisce definitivamente la stagione tennistica. Si è continuato a giocare e si giocherà per altre due settimane nel circuito dei Challenger, da segnalare la finale persa da Luciano Darderi, proveniente dalle qualificazioni, al challenger di San Paolo in Brasile, in due set ad opera dell’argentino Ficovich e quella vinta dalla coppia Bonadio-Fonio ad Antalya in Turchia contro il duo sudcoreano Hsu-Tseng in tre set. Con il circuito maggiore fermo e con la Coppa Davis che non assegna punti ai fini del ranking, la classifica ha avuto pochissimi cambiamenti se non in qualche posizione di retrovia dovuti proprio ai challenger. Travaglia è l’unico degli italiani, tra i primi cento, a muovere la classifica e a guadagnare una posizione salendo al n. 78
ROBERTO ERRANTE
