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E il bicchiere com’è?

Mai come stavolta, il famoso dilemma del bicchiere è difficile da risolvere. Mezzo vuoto o mezzo pieno? Il Napoli, è vero, ha reagito bene nel secondo tempo ad una situazione nettamente sfavorevole, recuperando dal doppio svantaggio. Ma, in casa, contro un Milan rabberciato, in crisi di risultati ed anche in astinenza da reti prima di venire a Fuorigrotta, era lecito attendersi i tre punti, non per altro per continuare a coltivare ambizioni da primato, adesso alquanto improbabili. Tanto vale tenersi il buono che ha offerto la serata: i cambi di Garcia hanno corretto una situazione complicata, molto belle poi le realizzazioni di Politano e Raspadori, che come a Genova hanno risollevato un Napoli sull’orlo della sconfitta.

Rimandato però, ancora una volta, l’appuntamento con la terza vittoria di fila in stagione. La squadra scelta dal tecnico francese è stata la stessa del secondo tempo di Berlino, con Elmas al posto di Cajuste. Nel Milan, problemi per Kjaer nell’immediata vigilia, poi si è fatto male anche Kalulu dopo pochi minuti, sostituito da Pellegrino. Eppure gli ospiti hanno preso il largo nel primo tempo. Sanguinose, a dir poco, le due opportunità aeree concesse a Giroud, che non si è fatto pregare ed ha realizzato una doppietta di testa. Sul primo gol del francese, forse un po’ troppo tenera la mano opposta da Meret, che comunque si è visto arrivare il pallone da pochi metri. In mezzo alle due reti rossonere c’è stata una clamorosa chance capitata a Politano, servito da un assist basso di Kvaratskhelia. Il romano, da posizione invitante anche se leggermente defilata, ha mandato la sfera sull’esterno della rete. Sullo 0-2, per qualche minuto il Napoli è sembrato un pugile sul punto di crollare.

I rossoneri non ne hanno però approfittato, concedendosi talvolta il vezzo di qualche colpo di tacco lezioso. Sul finire di tempo, l’occasione buona per il terzo gol è capitata a Reijnders, che però ha mandato alto sopra la traversa. I cambi di Garcia nell’intervallo: fuori Elmas, Rrahmani e Mario Rui, dentro Simeone, Ostigard e Olivera. I padroni di casa hanno accorciato subito le distanze, grazie ad una grande azione di Politano. Servito da Di Lorenzo, il numero 21 si è esibito in un sombrero su Pellegrino, poi dribbling a rientrare su Theo Hernandez e conclusione rabbiosa sotto la traversa. Sorpreso Maignan anche in occasione della punizione del 2-2 di Raspadori. Molto bello il tiro dell’emiliano ad aggirare la barriera, resta un gol preso sul palo del portiere. Nel finale le due squadre hanno avuto forse più paura di perdere che voglia di vincere.

Conservativi sia i cambi di Pioli, che ha tolto Leao e Giroud, sia quelli di Garcia che ha sostituito Zielinski e Politano per far entrare Anguissa e Zanoli. Negli ultimi minuti, i partenopei hanno giocato in inferiorità numerica per l’espulsione di Natan per doppia ammonizione. Una buona opportunità l’ha sprecata Calabria di testa. Ma l’ultimo pallone buono è capitato sul sinistro di Kvaratskhelia, respinto dal sinistro di Maignan. E’ finita con un pareggio che, nell’immediato, può andare bene ad entrambe le squadre. Ma che forse, in realtà, non serve a nessuna delle due.

Domenico Fabbricatore