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Empoli un anno dopo

A quasi un anno di distanza, è stata tutta un’altra storia. Lo scorso campionato, al Castellani il Napoli inscenò un harahiri di proporzioni colossali, lasciando sul terreno di gioco di Empoli le residue speranze di scudetto. Il Napoli padrone di questo campionato nacque proprio da quella clamorosa sconfitta, che segnò la fine di un epoca per tanti calciatori che da lì a qualche mese avrebbero lasciato il passo ai cannibali di oggi. Terza trasferta consecutiva e terza vittoria, compresa la Champions. Lo 0-2 sta diventando il prefisso delle partite giocate fuori casa. Un successo costruito nei primi minuti e poi amministrato senza affanni nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica per il cartellino rosso rimediato da Mario Rui. E’ stato proprio il portoghese, al posto di Olivera, l’unico cambio operato da Spalletti rispetto a Francoforte. Chiaro il messaggio lanciato dall’allenatore toscano: il campionato va vinto il prima possibile. Soltanto dopo si penserà al sogno europeo. Le due reti dei partenopei sono maturate entrambe da azioni d’angolo. La prima al 17’: cross dalla bandierina di Mario Rui allontanato dalla difesa. Palla a Kavaratskhelia che dal limite dell’area ha allargato di destro per Zielinski, che al volo ha rimesso basso al centro, trovando la deviazione di Ismajli nella propria porta. Raddoppio al 28’. Corner battuto da Zielinski e Mario Rui, palla ancora a Kvaratskhelia che ha provato il tiro da fuori area, trovando la risposta non perfetta di Vicario. Facile il tap-in vincente di Osimhen, in gol per l’ottava partita consecutiva. Al 33’, servito da Lozano, il nigeriano avrebbe potuto raddoppiare ma Vicario è stato bravo a deviare in calcio d’angolo. Dal successivo cross dalla bandierina di Zielinski, Kim ha centrato la traversa con un colpo di testa da distanza ravvicinata. Nella ripresa, la capolista ha gestito senza affanni il doppio vantaggio. Poi, al 67’ Mario Rui si è fatto espellere per un calcio di reazione dopo un fallo subito a centrocampo. Il Napoli è rimasto in dieci uomini ma non se n’è accorto nessuno. Spalletti ha naturalmente messo in campo Olivera, oltre che ad Elmas. Fuori Kvaratskhelia e Lozano. L’Empoli non ha mai tirato in porta. Anzi, è stato Osimhen, servito da Elmas, a fallire il terzo gol da ottima posizione. Il Napoli ha così vinto anche ad Empoli, un terreno di gioco storicamente difficile, dove gli azzurri avevano vinto soltanto una volta, prima di adesso, rimediando spesso sconfitte brucianti. Ma con questa squadra è tutta un’altra storia.

Domenico Fabbricatore