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30 e lode

E’ arrivata a Torino la vittoria numero 30 di questa incredibile stagione del Napoli. Successi così distribuiti: 23 su 27 partite in campionato, 7 su 8 in Champions League. Un cammino di marcia clamoroso, al limite del surreale. Un Napoli talmente bello che si fa quasi fatica a credere che sia vero. Anche contro i granata di Juric, i circa 12.000 partenopei che hanno seguito la propria squadra nel capoluogo piemontese si sono stropicciati gli occhi. Uno 0-4 senza ammissione di repliche, l’ennesimo capolavoro di un torneo che al momento sta applaudendo l’assolo di un’unica ed incontrastata protagonista. Solite alternanze per Spalletti, che al cospetto degli impegni infrasettimanali al momento sta continuando a schierare la migliore formazione possibile, con gli unici cambi di Olivera per Mario Rui e Lozano per Politano. Il messicano ha avuto subito una buona occasione per segnare ma si è fatto deviare la conclusione a botta sicura da Rodriguez in calcio d’angolo. Dal successivo cross dalla bandierina di Zielinski, Osimhen è saltato ancora una volta più in alto di tutti, addirittura oltre la traiettoria del pallone, spedito in fondo al sacco praticamente di spalla. Sullo 0-1, per una decina di minuti i padroni di casa si sono fatti preferire, creando alcune azioni degne di nota. La più pericolosa al 23’, con una conclusione dalla lunga distanza di Ricci e deviazione difficoltosa di Meret. Il pallone è rimasto nell’area piccola a disposizione di Sanabria, che vi si è avventato con decisione. Ma le annate buone si vedono anche da certi particolari: il palo ha respinto la conclusione da pochi passi a portiere battuto. Dopo aver concesso qualcosa, ad un certo punto la capolista ha deciso di archiviare la pratica. Palleggio in area di Kvaratskhelia, toccato ingenuamente da Linetty. Calcio di rigore. Nel Napoli funziona evidentemente così: chi si procura il penalty lo calcia pure. Centralissimo il tiro dal dischetto del georgiano, praticamente come Zielinski in coppa. Palla in rete e doppio vantaggio. Splendida l’azione del terzo gol al 51’. Pallone difeso da Anguissa a centrocampo, il camerunese ha toccato per Di Lorenzo che ha guadagnato metri in diagonale e poi ha allargato verso Kvaratskhelia. Pregevole colpo di tacco del georgiano per l’accorrente Olivera. Perfetto il cross dell’uruguagio per Osimhen, appostato sul secondo palo al limite del fuorigioco. Un gioco da ragazzi per il capocannoniere appoggiare alle spalle di Milinkovic-Savic il ventunesimo gol del suo campionato. Primi cambi per Spalletti: fuori Lozano e Zielinski, dentro Elmas e Ndombele. Al 68’, Osimhen ha rubato palla a Schuurs ed ha servito Kvaratskhelia che ha appoggiato al centro per Ndombele che ha potuto così festeggiare la sua prima rete in serie A. Con il Toro ormai matato, minuti di meritato riposo per Osimhen, Rrahmani ed infine Lobotka. In campo Simeone, Ostigard e Gaetano. E’ finita con l’ennesimo trionfo di una squadra ai limiti della perfezione, che ormai vede il traguardo a portata di mano.

Domneico Fabbricatore