Il nuovo che avanza
L’ultimo Lazio-Napoli fu deciso da un destro di Lorenzo Insigne e da un sinistro di Fabian Ruiz. Quella notte, il vecchio Napoli vide lo scudetto a portata di mano. Ma poi venne meno clamorosamente nel finale di stagione. Il nuovo Napoli ha ottenuto lo stesso risultato. La vittoria per 2-1 all’Olimpico è stata firmata da Kim e Kvarastkhelia. Due volti nuovi arrivati dalla periferia del calcio ma che si sono presi immediatamente la scena in maglia azzurra. Per il difensore sudcoreano è già la seconda rete di testa su calcio d’angolo. Per il georgiano è la quarta perla, arrivata dopo due prestazioni sotto tono che avevano fatto storcere un po’ il naso ad una critica un po’ impaziente. Il giovane numero 77, in realtà, ha ampi margini di miglioramento. Può e deve fare meglio ed ha le carte in regola per diventare un top player assoluto. Al cospetto dell’ex Sarri, Spalletti ha fatto un passo indietro, riproponendo la stessa formazione e il modulo di gioco delle prime uscite convincenti. Una sorta di ammissione di colpe da parte del tecnico toscano, per quei due punti lasciati in casa contro il Lecce che sono e restano pesanti, anche se la stagione è appena cominciata. La difesa partenopea è stata all’altezza della situazione e non ha fatto toccare palla al cannoniere Immobile. Ma come contro i salentini, dalla distanza è arrivata la beffa, materializzatasi nel gol al primo tiro in porta dei padroni di casa. Se al cospetto di Colombo Meret nulla poteva, stavolta l’estremo difensore azzurro si è tuffato forse con un attimo di ritardo. Comunque preciso e velenoso il destro di Zaccagni per l’1-0 immediato. E per i primi 20 minuti il Napoli è stato messo in scacco dagli avversari. Poi si è svegliato Kvarastkhelia. Il georgiano ha prima sprecato con un destro molle dopo una bella azione personale, poi ha spaccato il palo con un bolide di sinistro dalla distanza. Il pareggio è arrivato al 38’, con Kim che è saltato più in alto di tutti su calcio d’angolo di Zielinski. Palla sul palo e poi oltre la linea per pochi millimetri, prima della respinta di Provedel. La tecnologia ha assegnato un gol che l’occhio umano difficilmente avrebbe saputo rilevare. Sul finire di tempo, altro brutto infortunio per Lozano, costretto ad uscire per un taglio al volto dopo uno scontro con Marusic. Spalletti non ha atteso l’intervallo per far entrare Politano, non ha voluto lasciare veramente nulla al caso. Nella ripresa, il romano si è presentato subito con una grande azione in velocità sulla destra, completata con un preciso assist per Kvarastkheliaa che però ha sbagliato il controllo. Il Napoli nel secondo tempo ha messo in ginocchio la Lazio con azioni continue, compreso un palo colpito di testa da Osimhen ed una conclusione alta ancora di Kvarastkhelia a colpo sicuro. Ma il gol del georgiano è arrivato al 61’, con una botta di destro dopo un assist perfetto di Anguissa. La reazione della Lazio non c’è stata, a parte un rigore richiesto da Lazzari per un contatto in area con Mario Rui. L’arbitro Sozza, ottimamente piazzato, ha lasciato proseguire, anche se il portoghese ha rischiato il rigore televisivo, perché ha alzato troppo il braccio. Ma per il resto non ci sono stati problemi. Il nuovo Napoli, tornato al vecchio modulo, è tornato a vincere e a convincere.
Domenico Fabbricatore
