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Raspadori spezza l’incantesimo

Ci sono voluti 89 minuti. Ma alla fine il Napoli, al terzo tentativo, è riuscito a battere lo Spezia in casa. A spezzare l’incantesimo è stato Giacomo Raspadori, il calciatore scelto da Luciano Spalletti per sostituire l’infortunato Osimhen al centro dell’attacco e lasciato in campo per tutta la durata del match, nonostante l’emiliano, fino al momento del gol, non era stato certo tra i migliori. Probabilmente, fino al minuto 89 di Napoli-Spezia non c’era nessun tifoso azzurro d’accordo con la decisione del tecnico, che nei minuti finali aveva rafforzato la linea offensiva con Simeone, sacrificando però Kvaratskhelia, che pure era stato l’unico a creare dei pericoli nel corso della prima frazione. Quando all’80’ Raspadori ha sparato alle stelle l’occasione del possibile vantaggio, la sua esperienza partenopea è sembrata già giunta ad un punto critico. Poi il destro all’ultimo minuto ha spazzato via tutte le perplessità e regalato al Napoli 3 punti pesantissimi. La partita è stata difficile per tanti motivi. A poche ore dall’esaltante notte di Champions, gli azzurri non potevano essere fatalmente brillanti come contro il Liverpool. Troppe energie fisiche e nervose erano state spese il mercoledì per potersi attendere lo stesso spettacolo nel sabato pomeriggio di campionato, tra l’altro al cospetto di una formazione scesa in campo per portare a casa il pareggio, quindi poco propensa a lasciare spazi. E poi ci sono stati i cambi. Anche questi inevitabili. Osimhen infortunato, in attacco Raspadori e non Simeone. A centrocampo, fuori Lobotka e Zielinski, dentro Ndombele ed Elmas. In difesa, esordio stagionale per Juan Jesus, sfortunato protagonista lo scorso anno dell’autogol che aveva deciso il match, riposo per Kim. Il solo Kvaratskhelia ha fatto vedere giocate interessanti nel primo tempo, compresa un’azione con doppio tunnel agli avversari. Ma nessun gol. Nella ripresa, dentro subito Lobotka per Ndombele, con il francese in leggera crescita rispetto alla gara con il Lecce ma ancora lontano dalla forma migliore. Subito Anguissa ha avuto una buona occasione, respinta con un piede da Dragowski. Padroni di casa più vivaci ma lo Spezia ha retto bene. Altri cambi: Lozano e Zielinski per Politano e Anguissa. Poi, un po’ a sorpresa, dentro Simeone ma fuori Kvaratskheila e non l’impalpabile Raspadori. Al 71’, un colpo di testa all’indietro di Mario Rui per Meret per poco non ha favorito l’ennesima beffa con lo Spezia, con Kiwior che ha anticipato Meret, costringendo Rrahmani a spazzare il pallone a pochi centimetri dalla linea di porta. Con l’ultimo cambio, Spalletti ha premiato il giovane Gaetano in luogo di Elmas. All’80’ Raspadori ha sparato in curva dal limite dell’area. Poco dopo, Dragowski ha mancato il pallone calciato dalla bandierina da Zielinski ma Lozano, a porta vuota, ha calciato al lato. In quel momento, forse anche il più ottimista dei tifosi partenopei ha pensato all’ennesima partita sprecata contro un avversario sulla carta inferiore. Invece, al minuto 89, sull’ottimo invito di Lozano è arrivato l’ “apriti Sesamo” di Raspadori, bravissimo a calciare di destro di prima intenzione, nonostante due difensori dello Spezia a chiudere lo specchio. E’ finita con l’espulsione di Spalletti e Lorieri, subito dopo il gol decisivo. Per il Napoli, 3 punti preziosissimi.

Domenico Fabbricatore