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Metti la terza e vai

Tre vittorie consecutive. Mai viste, lo scorso campionato. A Cagliari, il Napoli ha finalmente ingranato la terza, come non capitava da febbraio 2023. Nell’anno dello scudetto, infatti, dopo aver infilato prima undici e poi otto successi consecutivi, con cui gli azzurri avevano tramortito gli avversari, dopo la sconfitta con la Lazio non si erano più viste tre vittorie di fila. Ci avevano provato invano tre allenatori, nello scorso e disgraziato torneo. C’è riuscito Antonio Conte, regalandosi tra l’altro almeno una notte da solo in testa alla classifica, grazie ai pareggi delle squadre che precedevano in classifica la sua, in attesa del lunedì.

Cagliari-Napoli 0-4. Risultato roboante. Ma Napoli ancora da perfezionare. Perchè per una buona mezz’ora i padroni di casa si sono fatti preferire e avrebbero oggettivamente meritato il pareggio. Ci ha pensato un grande Meret a mantenere la porta inviolata, con quattro parate decisive. Lukaku in campo dall’inizio; questa l’unica novità rispetto all’ultima gara prima della sosta per le nazionali. Niente cambio di modulo, niente esordio dal primo minuto per gli ultimi arrivati scozzesi, sulla destra in attacco ancora Politano, autore di una prova convincente, invece che Neres.

Il belga ha fatto capire perché il tecnico salentino l’ha voluto a tutti i costi. Il Napoli si è appoggiato su di lui, in un continuo duello rusticano con l’altrettanto gigantesco difensore Mina. Lukaku ha tenuto palla e ha smistato per i compagni, fornendo due assist, prima di trovare la rete personale per la quarta volta consecutiva a Cagliari. Risolvendo così una partita ruvida e rognosa, con gli isolani che hanno impiegato appena una ventina di secondi per commettere il primo fallo su Kvaratskhelia. E’ stata infatti una gara continuamente spezzettata dai falli, con il direttore di gara La Penna che forse ha concesso un po’ troppo all’irruenza della formazione di Nicola, riservando i primi cartellini gialli a Lobotka e Lukaku.

Napoli in vantaggio comunque al 18’, grazie ad un pallone recuperato e ripulito da Anguissa, che dopo la pessima stagione scorsa sembra essere tornato il centrocampista illuminato degli anni di Spalletti. Politano ha messo al centro un assist interessante che Lukaku ha appoggiato per Di Lorenzo. La conclusione del capitano è stata deviata in porta da Mina, che ha pertanto messo fuori causa Scuffet. Sullo 0-1, il gioco è stato interrotto per diversi minuti per spiacevoli intemperanze sugli spalti. Alla ripresa delle ostilità , il Cagliari ha giocato meglio.

E il Napoli è stato salvato da Meret, con due parate importanti prima sulla conclusione dalla distanza di Azzi, poi sul colpo di testa ravvicinato di Piccoli. Nell’ultimo degli otto minuti di recupero, traversa e palo per il Cagliari. Ma era tutto fermo per fuorigioco. Meret si è ripetuto nella ripresa, con altre due parate ancora più difficili, con cui ha dapprima sventato una pericolosissima deviazione di testa di Luperto, infine ha deviato sulla traversa il bolide di Marin. Conte è corso ai ripari togliendo Spinazzola, partito bene ma calato alla distanza, mandando in campo al suo posto Olivera.

Il Napoli ha trovato il raddoppio al 66’, grazie ad un’azione tutta in verticale. Di Lorenzo per Lukaku, che di esterno ha mandato in porta Kvaratskhelia che sempre di esterno ha beffato Scuffet. Il portiere del Cagliari ha poi regalato al georgiano una palla incredibile che il numero 77 ha a sua volta offerto a Lukaku per la rete dello 0-3. Nel finale, spazio a Gilmour e McTominay, entrambi all’esordio in maglia azzurra. Minuti concessi anche a Simeone e Neres, fuori Lukaku e Politano. Per il brasiliano, ancora un assist, stavolta direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo e primo gol in maglia azzurra per Buongiorno. Terza vittoria consecutiva per il Napoli, dunque. La prima in trasferta dopo il disastroso esordio di Verona. Un buon viatico, in vista della prossima sfida in casa della Juventus.

Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it