Modestia a parte
Avversario modesto. Ma nel calcio nulla è scontato, pertanto va bene così. L’ultima partita del girone ha consentito al Napoli di strappare il biglietto per gli ottavi di Champions League. Quando riprenderà la competizione, saranno forse cambiate tante cose. Per il momento bisogna sapersi accontentare e aspettare la forma migliore. Contro il Braga non si è vista una squadra perfetta; sono state troppe le occasioni da rete concesse da una difesa che sembra sempre sul punto di prendere gol. Meglio comunque pensare alle buone notizie.
Dopo sei partite consecutive in cui la retroguardia partenopea è stata puntualmente perforata, è arrivato finalmente il cosiddetto clean sheet. La vittoria al Maradona mancava dal 27 settembre, Osimhen non segnava dal giorno 30 dello stesso mese. Si è visto un ottimo Natan, un Lobotka ispirato, un Di Lorenzo tornato a buoni livelli. Anche Meret ha fatto il proprio dovere. E’ mancato ancora all’appello Kvaratskhelia, che si è incartato troppo spesso in giocate fini a loro stesse ed è stato anche sfortunato in un paio di circostanze. E’ un momento negativo. Passerà. Il Braga ci ha messo del suo per agevolare il compito dei padroni di casa. Come all’andata, i portoghesi si sono fatti male da soli. Doppiamente sfortunato Serdar Saatci al 9’, prima per aver deviato fortuitamente verso la propria porta il cross basso di Politano, poi perché il pallone, dopo aver colpito la traversa, ha assunto un effetto a rientrare ed ha varcato la linea di porta dopo il rimbalzo a terra. Raddoppio al 33’, grazie ad una sontuosa azione personale di Natan, che ha saltato in progressione due avversari, per poi offrire un…pallone d’oro ad Osimhen. Il nigeriano, appena eletto miglior giocatore africano, ha provato a segnare con il tacco sinistro ma alla fine l’ha messa dentro con l’altro piede. Non il massimo dell’estetica ma è il risultato quello che conta.
Nella ripresa il Napoli ha gestito bene il 2-0. Politano e Anguissa avrebbero potuto ulteriormente arrotondare il punteggio. Ma anche il Braga ha avuto le sue occasioni, tra cui un palo colpito da Ricardo Horta. Mazzarri ha dato spazio a Elmas, Cajuste, Raspadori e Gaetano, lasciando volutamente in campo Kvaratskhelia affinché si sbloccasse. Sarà per la prossima volta. Nel finale Ostigard ha sostituito un acciaccato Juan Jesus. Nel complesso, meritata la vittoria degli azzurri che hanno ottenuto senza affanni la qualificazione agli ottavi di finale.
Domenico Fabbricatore
