Napoli campione d’inverno
Il tap-in di Tammy Abraham, al 93’ di Milan-Roma, ha consegnato al Napoli il primo platonico verdetto del campionato. La formazione di Spalletti è Campione d’Inverno con due giornate d’anticipo. Un regalo inaspettato per la capolista, poco abituata a vedere le avversarie perdere terreno nei minuti finali delle partite. Semmai, finora, era spesso accaduto il contrario. Invece, tre giorni dopo la prima sconfitta degli azzurri, il weekend di serie A ha visto le milanesi lasciare per strada entrambe 2 punti preziosi in pieno recupero. Dal canto proprio, i partenopei contro la Sampdoria hanno sfruttato l’occasione per mettere nelle gambe novanta minuti utili per ritrovare la forma dei tempi migliori. Il Napoli della prima parte di stagione è ancora lontano: anche a Marassi troppi giocatori sono sembrati fori condizione. Ma tra il Napoli e la Sampdoria c’era un…Abisso. Facile il gioco di parole con il cognome del direttore di gara, finito al centro delle polemiche delle tifoserie inseguitrici per il calcio di rigore assegnato dopo pochi minuti di gioco. In realtà, al di là della decisione del direttore di gara, richiamato del Var, non c’è stata partita, nonostante la condizione di forma non proprio esaltante di alcune pedine. Rispetto alla sfida di San Siro, il tecnico toscano ha cambiato tre calciatori, confermando però nell’undici titolare gente come Anguissa, Politano e soprattutto Kvatatskhelia, che evidentemente hanno bisogno di giocare per tornare in condizione. Fuori Rrahmani, Olivera e Zielinski, sostituiti da Juan Jesus, Mario Rui ed Elmas. Dopo la commozione iniziale per il ricordo di Sinisa Mihajlovic e Gianluca Vialli, idoli blucerchiati in periodi diversi, è arrivato subito l’episodio del rigore su Anguissa. Politano ha comunque spento sul nascere tutte le facili polemiche per la generosa concessione del penalty, facendosi intuire il tiro dal dischetto da Audero, con palla poi sul palo e occasione sprecata. Sulle ali dell’entusiasmo, i padroni di casa per qualche minuto si sono fatti preferire, con Meret chiamato alla grande parata per deviare in angolo un gran tiro dalla distanza di Verre. Ma ad un certo punto Victor Osimhen ha spaccato la partita. Al 19’ il nigeriano, che era arretrato a centrocampo per recuperare un pallone prezioso, ha puntato con decisione verso la porta avversaria, dettando ottimamente il passaggio a Mario Rui. Perfetto l’assist del portoghese, sfruttato alla grande dal capocannoniere, che di punta ha toccato in rete il gol del vantaggio. Se Kvaratskhelia fosse stato quello ammirato nel 2022, il match sarebbe finito già nel primo tempo. Invece il georgiano ha sbagliato un paio di grandi occasioni in contropiede. Poi, al 39’ Osimhen ha messo in crisi da solo l’intera retroguardia ligure, costringendo Rincon al fallo plateale a pochi metri dall’area di rigore. Rosso diretto indiscutibile. Nel secondo tempo Zanoli, passato alla Sampdoria nell’operazione che ha portato Bereszynski al Napoli, ha esordito subito contro la sua ex squadra. Spalletti ha invece richiamato Kim in panchina, allarmato da un fastidio muscolare, mandando in campo Rrahmani. In vantaggio di un gol ed in superiorità numerica, gli ospiti si sono limitati a gestire il possesso palla lasciando un po’ a desiderare in fase di costruzione di gioco. Quasi a sorpresa, fino al minuto 78 la partita è rimasta in equilibrio, perlomeno in teoria. Poi il tocco di mano in area di Rincon ha regalato agli azzurri il secondo rigore di giornata. Elmas, sesto rigorista di stagione, ha trasformato impeccabilmente per lo 0-2 finale. Napoli Campione d’Inverno, dunque, per la sesta volta nella storia. Le ultime due volte, con Sarri in panchina, non è poi arrivato l’agognato successo finale. Ci riproverà Spalletti. La sensazione è che molto dipenderà dal prossimo turno di campionato, che vedrà di scena a Fuorigrotta una Juventus che vince da otto partite consecutive e che ha agganciato il secondo posto in classifica.
Domenico Fabbricatore
