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Settimana interlocutoria per il calendario e per gli azzurri, in attesa di Montecarlo. Crollo in classifica di Sonego e Cecchinato, Musetti scende ancora

Chiusa la parentesi americana con i primi due masters1000 della stagione, Indian Wells e Miami, si torna in Europa con la lunga stagione su terra che prevede ben tre masters: Montecarlo, Madrid e Roma e lo slam di Parigi. Mentre vi scriviamo è già iniziato il sempre affascinante e storico torneo di Montecarlo e se i primi due tornei 1000 americani sono stati avari di risultati per gli italiani, si spera che nel principato gli azzurri abbiano maggiori fortune. Intanto non ci sarà il nostro n. 1 Berrettini, l’infortunio alla mano ha previsto lunghi tempi di recupero, tanto che lo stesso sarà costretto a saltare proprio Montecarlo, ma anche Madrid, dove lo scorso anno fu finalista e, soprattutto, Roma. L’assenza forzata da questi tornei costerà cara al romano in termini di classifica, dove dovrà difendere parecchi punti, specie quelli conquistati con la finale di Madrid. C’è da valutare, inoltre, la condizione di Sinner, al rientro dopo il ritiro di Miami per una vescica ai piedi e dopo un incerto inizio di stagione. In realtà è proprio il momento del tennis azzurro in generale che non è positivo, non stanno meglio, in termini di forma e di risultati, Sonego e Fognini, per non parlare di Musetti, al momento una grande delusione. Tra i due tornei americani e quello di Montecarlo, appena iniziato, c’è stata una settimana interlocutoria, vuoi per il calendario, vuoi per i risultati degli italiani, che poi è ciò che maggiormente ci interessa. Durante la stessa si sono giocati due ATP250, ad Houston in Texas e a Marrakech in Marocco, entrambi su terra. Negli Stati Uniti ha vinto mister ace Opelka, in finale ha battuto l’altro gigante statunitense Isner, in quella che è stata la battaglia degi aces. Opelka in pratica ha sbaragliato tutti gli avversari, compreso in semifinale l’Australiano Kyrgios in due set, dove lo stesso si è lasciato andare alle, ormai, consuete intemperanze. Opelka poi nel match finale ha regolato per 6-3 7-6 l’amico Isner. In questa manifestazione non vi erano italiani presenti, al contrario di Marrakech dove erano al via: Musetti, Travaglia e Cecchinato. Fuori subito Travaglia, travolto dallo slovacco Molcan, che arriverà in finale e Cecchinato, sconfitto in due set dallo spagnolo Carballes Baena. Il palermitano è piombato in una crisi profonda che dura ormai da circa due anni e che lo vede sfiduciato anche da un punto di vista del morale. Al momento tale crisi sembra irreversibile, mentre vi scriviamo, infatti, il siciliano non è stato in grado neppure di superare le qualificazioni a Montecarlo. Leggeri segnali di miglioramento per Musetti che in Marocco ha raggiunto i quarti di finale. Ha battuto all’esordio, abbastanza nettamente, lo spagnolo Ramos-Vinolas in due set, ha poi sconfitto, con molta fatica in tre partite, l’altro spagnolo Taberner, per cedere di schianto nei quarti contro il serbo Djere, perdendo 6-3 6-2 in un match dove non è stato mai in grado di giocare alla pari con l’avversario e denotando tutti quei limiti di gioco che lo stanno accompagnando da diverso tempo. Da segnalare la finale di doppio raggiunta da Vavassori, in coppia con il polacco Zielinski, persa in due set da Matos-Hernandez. In terra marocchina è tornato al successo, dopo un lungo periodo di crisi che lo ha fatto precipitare in classifica, Goffin. Il belga, che è stato n. 7 del ranking, ha vinto il suo sesto titolo in carriera prevalendo, con un po’ di fatica, sullo slovacco Molcan, dopo aver perso il primo set, 3-6 6-3 6-3 lo score della gara. Discreti risultati sono arrivati dal circuito dei challenger, ad Oeiras in Portogallo, Giannessi è giunto in finale, purtroppo persa in due set dal portoghese Elias, mentre a Sanremo a sorpresa in finale è arrivato il giovane Passaro che in semifinale ha travolto niente di meno che Mager per 6-1 6-1. Il giovane perugino si è dovuto, poi, arrendere, soltanto al terzo set alla promessa del tennis mondiale, il danese Rune. Anche nel doppio il destino è stato beffardo, il duo Cobolli-Gigante, infatti, ha perso la finale contro la coppia transalpina Blancaneaux-Muller. Per quanto riguarda il ranking pochi sussulti, resta uguale per quanto riguarda i top ten,  con Djokovic primo soltanto per una manciata di punti su Medvedev,con Berrettini al momento sempre sesto, mentre Sinner resta 12°. Crolla Sonego che perde altre 5 posizioni e si attesta al n. 26, con Fognini che, invece, si conferma alla 32 posizione. Poi il vuoto, Musetti scende di un altro gradino e si piazza al n. 83, chiude la top cento Cecchinato, con altre tre posizioni perse, ora è n. 100.

Roberto Errante