Nessun rimpianto
Poteva essere la serata del riavvicinamento all’Inter. Ma non c’è e non deve esserci nessun rimpianto. Il pareggio strappato al Dall’Ara va considerato senza nessun dubbio un punto guadagnato. Il posticipo del lunedì sera tra Bologna e Napoli è finito 1-1. Ma il secondo tempo dei padroni di casa è stato impressionante. Resta il dato poco rassicurante dei secondi tempi per la compagine partenopea, sempre in netto calo rispetto alla prima frazione.
Stavolta, comunque, è stato più merito degli uomini di Vincenzo Italiano, che hanno chiuso gli avversari nella propria metà campo, non dando loro respiro in un pressing alto senza tregua. E se il Napoli nel primo tempo era riuscito ad appoggiarsi su Lukaku, molto bravo dal canto suo a smistare i palloni per i compagni di reparto, nella ripresa il piano non è riuscito perché il Bologna non ha concesso nè spazi né tempi di gioco. Il turno di campionato deve essere pertanto accolto positivamente dai tifosi azzurri, con l’Inter che non è andata in fuga nonostante un impegno più comodo e il doppio vantaggio a Parma. Inter che poi a Bologna ci deve sempre andare, in un finale di stagione denso d’impegni e con un cammino in campionato più complicato rispetto alla squadra di Conte.
Defezioni dell’ultimo momento, sia da una parte che dall’altra. Napoli senza Buongiorno, sostituito da Juan Jesus, con Meret fermato da un attacco influenzale. Esordio positivo tra i pali per Scuffet. Squalificato, Antonio Conte, dalla tribuna si è potuto perlomeno godere la clamorosa galopppata di Frank Anguissa, che al 18’ ha spaccato in due il Bologna con una percussione centrale. Il camerunese ha rubato palla a centrocampo ed è arrivato fino in porta, dopo aver dribblato anche Skorupski.
Nell’azione si è fatto male il portiere rossoblu, sostituito da Ravaglia, bravo poi in due occasioni su McTominay e Politano. Nel secondo tempo, è salito in cattedra il Bologna. Meritato il pareggio arrivato al 65’ con un pregevole colpo di tacco di Ndoye, aiutato anche dall’effetto a rientrare del pallone inizialmente respinto dalla traversa. Davvero bella l’azione del Bologna, costruita sulla sinistra da Miranda e Odgaard e conclusa con un il preziosismo dello svizzero. Padroni di casa sugli scudi. Di Lorenzo e Anguissa sono incappati in due cartellini gialli che costeranno la squalifica ad entrambi per il prossimo turno. Al 70’, fuori McTominay, acciaccato, dentro Gilmour.
Poi Neres, limitato al massimo da Orsolini, è stato sostituito da Raspadori. Al 90’ Scuffet ha tolto dall’incrocio una conclusione di testa di Holm, poi Castro ha fallito il tap-in da due passi. Al 94’ il Napoli si è affacciato per la prima e unica volta nella ripresa nell’area di rigore avversaria, con un calcio di punizione di Raspadori, respinto dalla barriera, con secondo tentativo dell’emiliano deviato di schiena da Olivera, che ha costretto Ravaglia alla parata sporca, infine Rrahmani non ha trovato un buon assist. È finita dunque 1-1, per un pareggio che per quanto si è visto è un risultato da accogliere con soddisfazione. Ma ora il tempo dei calcoli è finito. A sette giornate dalla conclusione, restano 3 i punti da recuperare all’Inter capolista.
Domenico Fabbricatore
