Non benissimo ma bene così
“I derby non si giocano, si vincono”. Così disse Rudi Garcia, ai tempi del suo primo Roma-Lazio, casualmente anche quello finito con il risultato di 2-0 per la sua squadra. Ebbene, contro la Salernitana il Napoli ha vinto. Giocando il giusto. Bene nei minuti iniziali, con un fraseggio stretto alquanto godibile, tocchi di prima indovinati e vantaggio ottenuto abbastanza presto. Poi, dopo il gol di Raspadori, qualcosa è mancato.
E’ vero che Ochoa ha sfoderato alcune parate importanti, però gli azzurri avrebbero potuto chiudere prima una sfida giocata contro un avversario piuttosto inconsistente. Ma anche se contro l’ultima in classifica, il derby è sempre una partita insidiosa, quindi nel complesso va bene così. A differenza di quanto ipotizzato alla vigilia, niente cambio di modulo per Garcia. Olivera ha giocato titolare al posto di Mario Rui, mentre Ostigard ha sostituito lo squalificato Natan, giocando tutto sommato bene alla sinistra di Rrahmani. Schieramento decisamente offensivo per Pippo Inzaghi, perlomeno sulla carta. In realtà la sua squadra non ha mai tirato in porta, favorendo il compito dei più quotati avversari.
Qualche protesta sulla prima rete, in quanto effettivamente Olivera si trovava in posizione di fuorigioco all’inizio dell’azione. Il guardalinee non ha fermato il gioco, con la Salernitana che è ripartita perdendo palla, con il Var che, a quel punto, da protocollo non ha potuto fare più niente. Buono il recupero di Anguissa, molto bello il passaggio di esterno di Lobotka, imprendibile il diagonale di destro di Raspadori, che ha segnato pertanto per la terza gara consecutiva. Sbloccato il risultato, la manovra dei partenopei si è fatta meno fluida. Soltanto sul finire di tempo, Ochoa ha dovuto superarsi per toccare in calcio d’angolo una conclusione di Raspadori, resa velenosa dalla deviazione di Coulibaly. Nel secondo tempo il messicano ha chiuso sempre lo specchio della porta sui tentativi di Raspadori e Zielinski. Fortunato, poi, l’estremo difensore granata sul bel tiro di Politano, respinto dal palo. Il raddoppio per gli azzurri è arrivato all’82’, con Elmas, in campo al posto di Kvaratskhelia, che ha trovato la conclusione vincente sul secondo palo, favorito da un buon intervento di Olivera. Nulla di trascendentale, dunque, questo 0-2 all’Arechi. Anche se, contro una squadra alla disperata ricerca di punti, la vittoria era tutt’altro che scontata.
Domenico Fabbricatore
