L’Angri Basket è il grande progetto “giovani”
Per un club ambizioso come l’Angri Basket poter contare su un settore giovanile ben strutturato è importante.
Nella sua crescita esponenziale, l’Angri Basket sta cercando di essere un’eccellenza anche dal punto di vista del settore giovanile, e sta incanalando i propri sforzi economici e non solo anche in quella direzione.
Il Presidente Campitiello è stato precursore e quattro anni fa, unitamente alla presentazione di Massimo Costagliola annunciò l’istituzione del settore giovanile. Era un progetto impegnativo – racconta il Presidente – anche perché sapevo che i risultati si sarebbero visti a lungo termine. Ed è proprio per il lungo termine che molte società non investono sulle giovanili.
E’ invece voi ci avete creduto e i fatti vi hanno dato ragione
“Il Presidente ed il suo staff – racconta Antonio Galizia, quest’anno istruttore minibasket e una vita al servizio dell’Angri basket – ci hanno creduto ed oggi il settore giovanile dell’Angri basket è uno dei più importanti in Campania”
Il club ha dato piena fiducia a Massimo Costagliola, coach della prima squadra e supervisore dell’intero staff tecnico che si compone di Antonio Galizia, da circa 40 anni al servizio del basket ad Angri e che in questa stagione ricopre uno dei ruoli di massima responsabilità, vale a dire istruttore dei bambini del minibasket, di Angela Lanzione, anch’essa istruttrice minibasket e allenatore under 13, Giuseppe Tortora, tecnico under 15, Francesco Chiavazzo attualmente in attività e Angel Saviano, assistente coach nella C gold maschile
Abbiamo chiesto all’istruttrice Lanzione come avviene l’insegnamento del basket.
“Partiamo dai bambini di 4 e 5 anni – afferma l’istruttrice – ai quali insegniamo i primi rudimenti del basket attraverso il gioco. Successivamente si sale con l’età fino ad arrivare alle giovanili che sono l’anticamera della prima squadra. In questa fase si da maggiore attenzione all’insegnamento dei fondamentali “
Giuseppe Tortora ha raccontato le sue emozioni
un anno ricco di belle emozioni ma soprattutto di lavoro, serio e continuo per garantire ai nostri ragazzi la competenza necessaria per aiutarli a migliorare giorno dopo giorno. A guardarsi indietro oggi, tutti questi mesi in palestra sono francamente volati, per i ragazzi che si sono divertiti, ma anche per i coach e gli accompagnatori che hanno permesso la realizzabilità di tutto ciò.
Ritorniamo al Presidente Campitiello al quale chiediamo perché un papà dovrebbe portare suo figlio da voi?
Stiamo migliorando sempre più la qualità dei servizi offerti alle famiglie ed agli atleti. L’impegno, il lavoro e le tante energie spese a favore del settore giovanile rappresentano la base di partenza delle programmazioni della nostra società ormai da diversi anni. Capacità, serietà e spessore umano sono requisiti irrinunciabili per coloro che operano all’interno del nostro staff. Vogliamo continuare in questa direzione. Le difficoltà che si incontrano sono tante ma i risultati ottenuti ci gratificano.
Francesco D’Antuono; AtletaMagazine.it
