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Record d’andata

Il Napoli di campionato è un’altra cosa. Archiviata la delusione di coppa, la capolista ha chiuso il girone d’andata vincendo anche l’ultima partita. In totale, sono 50 punti. Frutto di 16 vittorie e 2 pareggi, con la sola sconfitta di Milano alla ripresa. Non è record assoluto per la serie A. La Juventus nel 2018/19 (53 punti), nel 2013/14 e 2005/06 (52) e l’Inter nel 2006/07 (51) seppero fare anche meglio. Ma i 50 punti rappresentano il nuovo record personale del club partenopeo. Sorpassato il Napoli di Sarri del 2017/18 che chiuse a 48. Quella squadra, campione d’inverno, poi non vinse lo scudetto a fine stagione. Ma aveva la Juventus ad un solo punto di distacco e alla lunga la spuntarono i bianconeri, non senza qualche polemica. Certo, essere campioni d’inverno non garantisce nessun trofeo. Lo sottolineò Caressa qualche settimana fa, minimizzando il dato statistico con la frase “ma campioni de che”? La verità è che il telecronista ha ragione e gli azzurri dovranno continuare con la stessa mentalità nel girone di ritorno. Ma nel frattempo possono vantare un distacco dalle inseguitrici di tutto rispetto. Al cospetto di una formazione capace di girare a 50 punti, la Salernitana di Nicola, esonerato e poi richiamato immediatamente in panchina, ha potuto veramente poco. Troppo evidente la differenza tecnica tra le due compagini campane, con i granata martoriati dagli infortuni. E’ vero che Spalletti ha dovuto rinunciare a Kvaratskhelia, colpito dall’influenza. Ma erano troppe le assenze in casa granata per poter sperare di fare risultato. Inoltre, dopo pochi minuti si è aggiunto anche l’infortunio di Gyomber. Reduci dall’imbarcata di Bergamo, i granata hanno provato a giocare sulla difensiva. Per tutto il primo tempo erano anche riusciti ad imbrigliare gli azzurri. Ma proprio in pieno recupero, l’ultima azione degli ospiti è stata fatale. Triangolazione sulla corsia di sinistra tra Anguissa e Mario Rui, con il portoghese che ha liberato il compagno in area di rigore. Il cross basso è stato addomesticato da Di Lorenzo, che poi con rabbia ha scagliato sotto la traversa il pallone del vantaggio. Ad inizio ripresa il raddoppio. Ancora bravo Mario Rui a liberare Elmas, il cui destro dal limite dell’area è stato respinto dal palo. Ma Osimhen si è fatto trovare pronto per il tap-in vincente da pochi passi. Sul 2-0 il Napoli ha pensato ad amministrare il risultato. Riuscendoci benissimo fino al minuto 83, quando, per un eccesso di confidenza in palleggio basso, Di Lorenzo e Lobotka hanno regalato a Piatek l’occasione per riaprire la partita. Ma prima Meret e poi il palo hanno respinto le residue speranze del pubblico dell’Arechi. Spalletti si è concesso il lusso di effettuare i cambi negli ultimi cinque minuti. Sufficienti a Ndombele per rimediare uno sciocco cartellino giallo. E’ finita 2-0 per un Napoli padrone del campo. E del campionato.

Domenico Fabbricatore